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Inquinamento acustico in via Orosi, qui la notte non si dorme
L'arteria costeggia i binari della ferrovia. Un lettore denuncia: "La Rfi da tempo sarebbe dovuta intervenire, per installare dei pannelli fonoassorbenti"
S.O.S. inquinamento acustico in via Orosi. A denunciare la situazione insostenibile che si vive quotidianamente lungo la strada che collega via delle Sorgenti alla Stazione centrale (lato piazza Dante) è il signor Massimo Bernardini, tramite la rubrica Segnala Livorno.
Massimo è un abitante di via Orosi, arteria che in pratica costeggia i binari della ferrovia. "Il problema - si lamenta il cittadino - è che esiste un elevato livello di rumore, o inquinamento acustico, con tanto di verifica dell'Arpat". Il motivo è piuttosto semplice da immaginare. La causa del trambusto altro non è che la rete ferroviaria.
"La Rfi (Rete ferroviaria italiana) - prosegue Massimo - da tempo sarebbe dovuta intervenire, per installare dei pannelli fonoassorbenti, che avrebbero garantito un risanamento acustico". Ma dei pannelli, in via Orosi, ancora non c'è traccia.
Nel frattempo, gli abitanti della zona si sono sentiti abbandonati da addetti ai lavori e istituzioni. "C'è stato un iniziale interessamento del Dipartimento Politiche del territorio del Comune di Livorno, che ci ha informato dell'esistenza del piano di risanamento acustico, del 12/11/2010, della Direzione tecnica ingegneria civile e ambiente di Rfi". "I lavori - ricorda il cittadino - sarebbero dovuti iniziare lo scorso novembre. In realtà, adesso, da un lato tutto tace, e a noi resta solo il rumore delle ferrovie".
"Qui la notte non si dorme - fa presente il segnalatore - in particolar modo ora in estate, quando dobbiamo tenere le finestre aperte". Gli abitanti della zona si sono rivolti anche all'Ufficio ambiente del Comune e all'Arpat. "Ma siamo cittadini di serie B", accusa Massimo, che poi si sfoga: "Solo quando si chiede il voto, o il pagamento delle tasse, allora va tutto bene, ma poi… La vergogna sta nel fatto, che la Stazione di Livorno, che movimenta passeggeri e merci, è priva di queste protezioni anti rumore. Se, invece, si va verso Castiglioncello o Rosignano, dove esistono palazzine e villette di persone che contano, allora troviamo le protezioni anti rumore. Chissà come mai…".
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