Il Tirreno

Livorno

de tomaso

Operai in Comune e in prefettura per riscuotere la cassa

LIVORNO. Un gruppo di lavoratori della De Tomaso (una quarantina di ex Delphi) ieri mattina ha raggiunto i corridoi del Comune per parlare col sindaco Alessandro Cosimi, dopo avere incontrato,...

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un gruppo di lavoratori della De Tomaso (una quarantina di ex Delphi) ieri mattina ha raggiunto i corridoi del Comune per parlare col sindaco Alessandro Cosimi, dopo avere incontrato, sempre in mattinata, i vertici della prefettura.

I lavoratori, che hanno già vissuto il dramma del fallimento del progetto Rossignolo culminato nell’arresto dell’imprenditore, hanno chiesto garanzie sulla riscossione della cassa integrazione.

La cassa è, infatti, passata da ammortizzatore per crisi ad ammortizzatore sociale per fallimento. La richiesta è stata inoltrata e il ministero ha già dato l’ok (sei mesi più un anno), ma le procedure burocratiche - questo l’sos lanciato dai lavoratori - rischiano di far saltare, o quantomeno ritardare, la riscossione di agosto.

Ipotesi che le Rsu hanno chiesto sia al prefetto che al sindaco di scongiurare, dopo che già a inizio anno i lavoratori erano rimasti per tre mesi senza vedere un euro.

Insieme ai rappresentanti dei lavoratori, Cosimi ha chiamato Roma per sollecitare l’accelerazione delle procedure. Ma risolto il problema della cassa resta comunque il dramma del lavoro e l’incognita della ricollocazione di oltre cento lavoratori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato