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Livorno

Agguato a Gonnelli, movente sentimentale?

Agguato a Gonnelli, movente sentimentale?

Gli investigatori indagano anche su eventuali problemi legati all’attività lavorativa della vittima

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LIVORNO. Problemi sentimentali e difficoltà legate all’attività lavorativa di Gonnelli. Sono queste le due piste su cui si sta concentrando l’attenzione degli investigatori che stanno indagando sull’agguato subìto lo scorso 28 luglio dall’imprenditore Simone Gonnelli, 44 anni, nel giardino della sua villa in via del Glicine a Quercianella. Due malviventi lo avevano picchiato con dei bastoni, derubato di pc, ipad e iphone. Poi, nel momento in cui il 44enne si era ribellato disarmando uno dei due, loro gli avevano sparato.

Le indagini della seconda sezione della squadra mobile vanno avanti a ritmo serrato e in grande riserbo. Gonnelli ha raccontato il film dell’aggressione secondo per secondo, collaborando in tutto e per tutto con gli investigatori. Un lavoro non facile quello della polizia: l’agguato dei due malviventi, a volto coperto, per ora resta avvolto nel mistero. Sembrerebbe trattarsi di un’aggressione a scopo di rapina, ma i ladri - come accertato dalla polizia - si sono disfatti quasi subito della refurtiva. Sia l’ipad sia l’iphone infatti sono tracciabili e quindi avrebbero messo a rischio la fuga dei due banditi.

Risulta complesso, d’altro canto, immaginare i motivi che avrebbero spinto i malviventi ad aggredire con tanta efferatezza il titolare di Calafuria. Per il momento, le piste che stanno seguendo gli investigatori sarebbero due: da una parte quella sentimentale. I banditi potrebbero aver picchiato l’imprenditore per una vendetta legata a qualche relazione interpersonale. Dall’altro lato, non si esclude neanche qualcuno abbia voluto colpire il 44enne, amministratore delegato di Voliani, per problematiche lavorative.

Intanto procede la convalescenza di Gonnelli. Il giovane imprenditore è stato dimesso da quattro giorni dall’ospedale, dopo aver subito tre interventi: il primo alla spalla, da cui è stato estratto il proiettile, rimasto all’interno. Gli altri due, invece, alla testa per assorbire l’ematoma dovuto dalle bastonate.

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di Redazione web