Il Tirreno

Livorno

Tartassato dalle bollette 24mila euro in un anno

di Martina Corirossi

La storia in via delle Sorgenti: «Quando ho chiesto la verifica del contatore mi hanno inviato due lettere, in una era tutto ok, per l’altra c’era un guasto»

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LIVORNO. Bollette che arrivano senza una logica apparente, importi che ricordano una lotteria, interlocutori invisibili. Un incubo burocratico degno di un romanzo kafkiano. La storia di Massimo Matteini ha dell’incredibile: nel dicembre 2010 si è visto recapitare due bollette del gas per un valore complessivo di 14.996 euro. Una cifra folle a cui il cittadino, residente alle Sorgenti, non riesce ancora a dare spiegazione.

Già un anno fa Matteini si era rivolto al nostro giornale per denunciare la vicenda. Ripercorriamo brevemente la sua disavventura. Utente Asa da più di 15 anni, nel 2004 Matteini decide di passare a Enel Energia, invogliato da una campagna pubblicitaria. «Ho sempre avuto dei consumi regolari – racconta – quelli di una normale famiglia. Paradossalmente, visto che i miei figli sono cresciuti e sono andati a vivere da soli, i miei consumi sarebbero dovuti diminuire». Fino alle maxi bollette, Matteini aveva una spesa media di 240 euro al trimestre. La prima stranezza risale al periodo luglio-settembre 2009 quando l’utente riceve una bolletta nulla, da zero euro. Poi, tutto nella norma fino agli inizi del 2010: da febbraio Matteini smette di ricevere le fatture Enel per quasi un anno. Il cliente si insospettisce ma la società lo rassicura: un disservizio che presto sarebbe stato risolto. Niente affatto. Nel mese di dicembre 2010 il cittadino riceve una maxi bolletta da 11.215 euro e un’altra da 3.751 euro. In pratica, con scadenze diverse, ma comunque nel giro di 20 giorni, Matteini dovrebbe corrispondere una cifra che sfiora i 15mila euro. «Si tratta di una evidente violazione del codice di tutela del consumatore», spiega il legale a cui Matteini si è affidato dopo due anni di calvario. Da allora gli importi schizzano alle stelle nel caos più totale.

Quasi 3mila euro vengono detratti, altri 1.400 vengono addebitati. L’apice dell’inverosimile si raggiunge il 27 luglio 2011, quando Enel Energia invia una richiesta di pagamento di 8.553,78 euro, relativo al periodo, si legge nella bolletta, giugno 2011. «Come posso aver consumato oltre 8mila euro di gas in un solo mese?».

Ma al peggio non c’è mai fine: lo stesso giorno arriva una nuova comunicazione, una rettifica di 8.779,16 euro. In poche parole, Enel comunica che Matteini deve pagare e contemporaneamente ricevere un rimborso di circa 8mila euro. Inoltre, si garantisce al cliente il “regolare” stato dei pagamenti. «Ma come – si chiede Matteini – e allora i 15mila euro?».

L’utente si rivolge a Federcosumatori e riesce a ottenere una sospensione temporanea degli emolumenti. Nel frattempo richiede una verifica metrologica del contatore della sua abitazione, per capire se l’apparecchio conteggia in modo regolare o meno. È l’ennesima beffa.

Matteini si vede recapitare due missive dal contenuto identico tranne che per l’esito: una riscontra un funzionamento irregolare del contatore, nell’altra invece non si segnalano anomalie, è tutto a posto. E il cliente deve pure pagare i 40 euro dell’intervento. Nel tentativo di sbrogliare questa caotica vicenda, Matteini si è rivolto a un legale. «E’ una situazione insostenibile – racconta l’uomo – da quasi tre anni, ogni volta che ricevo una bolletta mi tremano le gambe». «Vi è una totale confusione e mancanza di trasparenza nelle fatturazioni – spiega il legale – i consumi sono schizzati alle stelle nonostante un andamento regolare, o addirittura ridotto, del reale utilizzo». Gli sportelli Enel di Livorno non possono far altro che proporre una rateizzazione degli importi, spetta alla direzione generale verificare le errate letture. «La nostra intenzione – aggiunge l’avvocato - è di procedere con alcuni pagamenti per evitare che al cliente sia interrotta la fornitura e per dimostrare la volontà del mio assistito di corrispondere i consumi effettivi».

Le bollette vengono recapitate senza una regolare cadenza, ma la società si giustifica parlando di una compensazione.

Non esiste tuttavia una relazione ufficiale di Enel Energia relativa all’episodio. Facendo un calcolo approssimativo la famiglia Matteini avrebbe consumato 22mila metri cubi di gas nei 15 anni in cui è stata cliente di Asa, la compagnia che fornisce gas sul territorio e ben 24 mila nei soli 6 anni di utenza Enel Energia. Matteini presenterà un ricorso all’Autorità garante per energia elettrica e gas unitamente a una contestazione alla direzione generale di Enel Energia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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