Sicurezza
Remi, è scontro Borgo - Venezia
Cantini risponde per le rime a Suardi: «Imbrogli alla Barontini? Ridicolo, pensiamo all’antidoping...»
LIVORNO. «Accusarci di avere vinto la Barontini perché abbiamo usato lo scotch sui poggiapiedi è ridicolo: è stato solo un accorgimento che non ci ha portato nessun vantaggio ed era stato oltretutto autorizzato dalla commissione tecnica». Risponde così lo storico leader del Borgo Cappuccini, Paolo Cantini, alle accuse mosse dal presidente del Venezia, Luigi Suardi, che riferendosi alla vittoria bianconera dell’ultima coppa sui fossi ha gridato agli «artifizi».
«Secondo lui – va al contrattacco Cantini – la riprova che abbiamo barato starebbe nel fatto che poi non abbiamo vinto il Palio. E loro cos'hanno fatto? Per due anni hanno vinto tutto, poi gli hanno tolto un vogatore che era stato squalificato per doping e hanno portato a casa una gara sola».
È un fiume in piena il borghigiano: «Il Venezia chiede che gli venga riservata la boa migliore, eliminando il sorteggio? Hanno la cantina migliore, più soldi di tutti e ora vorrebbero anche scegliersi la boa. E noi? Restiamo solo a fare gli sparring partner, a fare la fine degli indiani che hanno provato a resistere con le frecce ai fucili americani». A Cantini non sono andate giù anche altre dichiarazioni di Suardi, come quando ha detto che il Venezia non voleva partecipare all'Antenna per protesta e l'ha fatto solo per rispetto del pubblico. «Alla Santa Giulia – accusa Cantini – abbiamo fatto un minuto di raccoglimento per le vittime dei terremotati e per l'attentato di Brindisi. Chi mancava? Il Venezia. All'Antenna non si sono presentati alla premiazione. Dov'è il rispetto per il pubblico?».
In merito, invece, ai prossimi accorpamenti Cantini dichiara: «Io sono per le tradizioni, per mantenere il legame col quartiere. Ho sentito addirittura ipotesi di unioni fra rioni distanti, così rischiamo di perdere l'affetto delle persone. Se il problema sono i soldi riduciamo gli armi: manteniamo quelli a dieci, le ragazze e i giovani, portandoli fino a vent'anni». Infine il rinnovamento del mondo remiero chiesto da Suardi: «Con noi sfonda una porta aperta, da quest'anno il presidente sarà Massimo Donati di 45 anni e tutto il consiglio sarà rinnovato con persone di 20 anni. Non mi sembra che gli altri lo stiano facendo, a iniziare dal Venezia. A proposito di rinnovamento stiamo riformando il regolamento della nostra gara, la Risi'atori: un atleta condannato per doping non sarà più gradito. Ai giovani vogliamo dare il buon esempio».
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