Gioco
Asl, dopo anni il bilancio torna in attivo
Nel 2010 passivo di 3,5 milioni, l’esercizio dell’anno scorso fa registrare un utile di 27mila euro. L’azienda: un successo
LIVORNO. Un bilancio in pareggio, anzi con un risultato di esercizio in attivo, per il settore della sanità è fatto raro. Un successo che l'Asl 6 ha raggiunto, approvando il bilancio di esercizio 2011 con un utile di circa 27.000 euro.
Il fatto è da notare soprattutto perché si tratta di un risultato positivo rispetto alla situazione finanziaria registrata dall'Asl 6 negli anni passati. Come spiega Gabriele Morotti, direttore amministrativo dell'Asl 6 (facente funzione). «Consideriamo che per il 2010 l'azienda aveva 3,5 milioni di perdita - dice Morotti - e per l’anno precedente 8,9 milioni. Quindi il risultato ottenuto con il bilancio 2011 è decisamente positivo». In pratica, in soli due anni, l’Asl 6, che per l’esercizio 2011 ha ricevuto dalla Regione un’assegnazione di 563milioni e 958mila euro (che, come chiarisce Morotti, rappresenta circa il 92% delle risorse economiche su cui ha potuto contare l’azienda sanitaria locale).
Il risultato ottenuto dall’Asl 6 è garantito non solo da cifre e calcoli inseriti nella pagine del bilancio, ma soprattutto perché quei dati sono stati certificati da PricewaterhouseCoopers (PwC), una delle maggiori società di revisione contabile al mondo.
«La PwC - spiega Morotti - ha certificato lo stato patrimoniale 2011, esprimendo un giudizio positivo sul bilancio. La società di revisione ha stabilito che il documento è stato redatto secondo principi contabili nazionali e regionali e rappresenta la reale situazione patrimoniale dell’azienda. La certificazione ci dice che è attendibile e redatto in modo da fugare ogni dubbio, e da non trarre in inganno il lettore. Tra l’altro il processo di revisione del bilancio non è frutto dell’ultimo anno di lavoro, l’Asl se ne occupa dal 2009».
Morotti spiega anche le azioni messe in campo dall’azienda sanitaria per ottenere un pareggio del bilancio. «Prima di tutto - spiega - nel 2011 è stata portata avanti un’azione di razionalizzazione dei costi della farmaceutica convenzionata. Si è riusciti a contenere la spesa farmaceutica di 3,5 milioni di euro, grazie all’azione della Regione sui prezzi e all’invito all’utilizzo di farmaci generici». In pratica l’Asl è intervenuta sull’appropriatezza delle prescrizioni di farmaci fatte dai medici, «invitandoli a usare molecole il cui brevetto è scaduto (farmaci generici, ndr). La pressione e il colesterolo, ad esempio, sono le principali patologie per cui la Regione chiede di usare generico».L’Asl ha inoltre avviato un’azione di riorganizzazione del personale e delle attività aziendali, «che ha portato - sottolinea Morotti - a ridurre la necessità di sostituire personale. La riorganizzare consente di far fronte alle esigenze aziendali senza dover assumere nuovi dipendenti». Grande soddisfazione, insomma, per l’azienda sanitaria locale: «Il pareggio - sottolinea Morotti - è un risultato importante, stiamo tenendo duro in un momento di scarsità di risorse a livello generale. Per il futuro, le riduzioni previste dalla Spending review porteranno una contrazione dei fondi che potrà garantire la Regione, per questo stiamo lavorando a ridurre i costi, soprattutto le spese per gli affitti, quelle per il parco auto e in generale per le attività non sanitarie. L’obiettivo è quello di mantenere la qualità e l’appropriatezza dei servizi sanitari».
Anna Cecchini
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