Sicurezza
La risposta del comitato Palio al Venezia
Dopo le accuse del presidente Suardi, il comitato ricorda quale è il suo compito e rimanda la mittente le accuse di persecuzione verso il Venezia
Ecco la risposta integrale del comitato Palio alle accuse del presidente del Venezia.
Il Comitato del palio ha come missione quella di promuovere ed organizzare gare e non di governo complessivo delle gare remiere che spetta al CAR. Il presidente del Palio è presente in tale organismo al pari degli altri Presidenti dei comitati organizzatori cittadini, ai Presidenti di Circoscrizione e ai due rappresentanti delle Sezioni Nautiche di cui uno è il Presidente della Sezione Nautica Venezia. Pertanto Il presidente della Sezione stessa avrebbe potuto, in tempi non sospetti e senza dare adito a presunte convenienze, intervenire con appropriatezza su vari temi toccati nella conferenza stampa. Quindi è scorretto individuare il COPM come causa di fatti attinenti ai problemi sollevati quali:
1)il problema di Natale (presumo ci si riferisca al vogatore trovato positivo ad un controllo antidoping e che ha continuato a vogare all'insaputa degli organi preposti),
2)presunte irregolarità sul gozzo del Borgo che non sono mai state segnalate e che non appena fatte presenti in sede di assemblea dei presidenti sono state affrontate e risolte con buon senso dalla Commissione tecnica,
3)problema degli accorpamenti o fusioni nati per necessità e volontà delle sezioni nautiche e che sono state trattate sempre alla presenza dei due rappresentanti delle sezioni nautiche ( come Comitato concordiamo comunque anche noi con la proposta Ritorni e con il criterio della territorialità),
4)scelta delle Giurie, degli organi di giustizia e tecnici.
Al comitato del Palio spetta invece, di valorizzare e organizzare la Coppa Santa Giulia, Il Palio Marinaro e il Palio dell'Antenna. E' di tutta evidenza che dal punto di vista della valorizzazione si siano ottenuti importanti risultati. La Coppa Santa Giulia era una gara che si correva la mattina davanti agli addetti ai lavori ed è diventata una gara sentita, in notturna davanti a migliaia di persone. Il Palio marinaro con il posticipo di mezzora ha avuto un incremento importante di pubblico e lo stesso sorteggio ha dimostrato una straordinaria partecipazione. Il Palio dell'Antenna (riscoperto da questo comitato) ha visto una traboccante presenza di pubblico e di turisti e si configura ormai come un evento di rievocazione storica a carattere regionale.
Invece sugli aspetti organizzativi che ci riguardano sottolineiamo:
-il sorteggio si fa da 75 edizioni del palio e a nostro avviso sarebbe veramente un sacrilegio sopprimerlo, inoltre, è sotto gli occhi di tutti, che lo facciamo in modo trasparente e senza fini persecutori. Il palio non è uno sport olimpico. Se a qualche vogatore non piace puo' benissimo dedicarsi in modo esclusivo al canottaggio, se li è consentito, all'equipaggio con il tempo migliore, andare nella migliore corsia.
-al momento del primo allineamento al Palio Marinaro le boe erano perfettamente allineate, come sempre è successo in fase di partenza qualche boa è stata spostata sotto la pressione degli equipaggi (per esperienza però si spostano in avanti e non in dietro). Il gruppo di lavoro del Palio era comunque pronto ad intervenire sulle boe se fosse stato richiesto l'intervento. I verità nessuno a lo ha chiesto, ne la giuria, ne tanto meno i Dirigenti del Venezia. Precisiamo per chi non è molto competente che il modo migliore per approcciarsi direttamente ad una boa in mare aperto e poterci operare è con una barca a remi. Il gruppo di lavoro aveva anche un gommone per rimorchiare la barca a remi e velocizzare gli spostamenti da una boa all'altra e non avremo avuto problemi, come altre volte è stato fatto , a ripristinare il tutto e ritardare di qualche minuto la partenza (del resto sulla partenza al Palio di Siena ci stanno anche delle ore);
-il regolamento del Palio dell'Antenna è noto e condiviso prima dell'effettuazione della gara. E' ormai arcinoto che vince chi entra in possesso per primo del Paliotto e non chi arriva prima alle corde. La maggior parte delle sezioni nautiche ha fino ad ora richiesto anche il sorteggio del montatore. E' di tutta evidenza che la dove provenisse una richiesta da parte dei rappresentanti delle sezioni nautiche per prepararsi in autonomia l'arrampicatore la manifestazione ne guadagnerebbe.
Quindi mi spiace deludere qualcuno, ma da parte nostra non esiste alcun spirito persecutorio, ma rispetto delle regole e delle responsabilità dei diversi soggetti. Le modifiche sono possibili, ma vanno discusse a preventivo cercando di non snaturare la tradizione.
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