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Gioco e compro oro i settori più a rischio

Gioco e compro oro i settori più a rischio

L’associazione Libera in campo con oltre cento volontari nelle scuole: «Nessun territorio è immune»

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LIVORNO. Ristorazione, balneari, gioco d’azzardo e usura. Sono le nuove frontiere della mafia. E rappresentano i settori che i volontari dell’associazione Libera stanno monitorando al livello regionale e provinciale. «Perché nessun territorio è immune dalla mafia e ogni città può essere a rischio se si abbassa la guardia», come dice la referente di Libera Livorno, Damiana Bruno.

Da anni l’associazione Libera studia il territorio con i suoi volontari e lotta contro le mafie con analisi, studi, sensibilizzazioni nel territorio e lezioni ai giovani, considerati la chiave di volta per il futuro. È per questo che il gruppo livornese, formato da circa cento volontari, ha nelle priorità del suo calendario una serie di incontri nelle scuole per far conoscere il fenomeno ai ragazzi e coinvolgerli nella lotta, come spiega Dania Bruno. Un altro modo che Libera usa per farsi conoscere è quello delle manifestazioni. L’ultima è stata svolta in piazza Attias lo scorso 19 luglio per la commemorazione della strage di via Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.

Negli ultimi tempi l’attenzione del laboratorio regionale di Libera si è concentrata nei nuovi settori già pressi di mira dalla mafia nel Sud Italia. «Infiltrazioni mafiose nel nostro territorio, toscano e livornese ci sono, questo è innegabile - spiega il referente regionale Andrea Bigalli - È per questo che bisogna tenere alta la guardia soprattutto nella ristorazione e nell’ambito balneare. Il processo è semplice: quando c’è crisi i soggetti mafiosi usano tutti i mezzi per trovare attività in affanno e penetrare nel territorio. E non dimentichiamo che questa è gente a cui i soldi non mancano e che quindi compra senza difficoltà e senza neanche estorsioni». Bigalli ricorda che a Firenze è stata smascherata una rete di pizzerie che era in mano alla mafia. «Un altro ambito che sta diventando terreno fertile per il riclicaggio del denaro sono i tagliandi vincenti dei Gratta e Vinci che vengono usati come bonus dai mafiosi: un vincitore viene avvicinato e invitato a consegnare il biglietto, previo pagamento di una mazzetta. Questo è un modo, usato per riciclare denaro, già diffuso al Sud, non ancora da noi». Un altro settore da monitorare, secondo Bigalli, è quello dei Compro oro che si stanno diffondendo come funghi. «Spesso sono collegati. E chi c’è dietro questa rete? Noi siamo pronti a raccogliere ogni segnalazione da enti e cittadini».(l.l.)

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