Gioco
Brucia per due giorni azienda agricola a Nugola
Prende fuoco un grande capannone pieno di fieno e macchinari Il vento spinge la nuvola di fumo sul paese, paura per le case e i campi vicini
LIVORN O. Nugola nuova offre uno scenario infernale. Alle pendici del paese, per due giorni migliaia di balle di fieno sono arse senza sosta, inondando di fumo la cittadina. Un capannone di 800 metri quadri, del piccolo imprenditore, Sergio Rutinelli, contenente macchinari agricoli e balle, ha preso fuoco domenica alle 22 e le fiamme non hanno mai smesso di divampare ieri, fino a notte. Il rogo sarebbe accidentale.
Il fuoco ha distrutto tre trattori, una motopressa, un rimorchio e varie attrezzature agricole. Ma il vero disastro è il fieno: il fuoco ha divorato 7000 confezioni pressate e 800 rotoballe (quelle tonde e grandi). Materiale secco, al cui interno continuano a covare focolai. E la struttura rischia di crollare per il calore. I vigili del fuoco, per un giorno e mezzo, hanno gettato ettolitri di acqua sulle balle, ma è un’impresa ardua. Il materiale bagnato e “smassato” viene portato in un posto sicuro e asciutto in collina, dove si aspetta che smetta di bruciare. Ma non è facile. Specialmente se si pensa che il vento di ieri non ha certo aiutato il lavoro dei pompieri, anzi ha peggiorato la situazione favorendo lo spostamento della nuvola di fumo sulle case. Decine di metri cubi di acqua sono state utilizzate dai pompieri di Livorno e del Crocino: l’autobotte del comando di via Campania non ha fatto altro che scaricare l’acqua a Nugola e poi andar via per ricaricarsi. E ieri pomeriggio le squadre labroniche sono state rafforzate anche con l’arrivo dei colleghi del Crocino.
Il campo in questione si trova alle pendici del paese, a pochi passi da un altro deposito e da una casa. Sono stati proprio gli abitanti della villetta adiacente a dare l’allarme. «È stato pauroso - dice il proprietario Rutinelli - Il fuoco ha fatto scoppiare le porte del capannone che sono precipitate a terra».
Ingenti i danni. «Fra i tre trattori bruciati ce n’è uno nuovo, da 54mila euro, preso a maggio, che non ho ancora iniziato a pagare - osserva amaro Rutinelli - In tutto sono 150mila euro di macchinari, a cui si aggiungono altrettanti soldi per il fieno. Solo il capannone costa 300mila euro. Sono rovinato». Quanto alle cause del rogo, le più accreditate sono o un’autocombustione o un corto circuito: i trattori erano stati usati dal proprietario fino alle 19. Per ora si esclude il dolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
