Il Tirreno

Livorno

Cassonetti e un’auto in fiamme nella notte Caccia a due giovani

di Lara Loreti
Cassonetti e un’auto in fiamme nella notte Caccia a due giovani

Tornano i piromani, cinque incendi in un’ora e mezza Un testimone ha visto uno Scarabeo allontanarsi da un rogo

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LIVORNO. Due giovani in sella a uno Scarabeo. Sarebbero loro i piromani che ieri notte hanno incendiato i quartieri nord con roghi di cassonetti e persino di un’auto.

Un cittadino ha visto lo scooter allontanarsi dal luogo dove era appena scoppiato uno degli incendi. Un incubo, quello dei roghi di bidoni, che è tornato prepotentemente a farsi vivo nelle notti livornesi, dopo un paio di mesi di black out. Gli ultimi casi in serie c’erano stati a giugno. Inoltre, stavolta i piromani hanno alzato il tiro: a farne le spese, infatti, è stata anche un’automobile in sosta in via Pigli.

Quattro cassonetti e un’auto a fuoco nel giro di un’ora e mezza. È questo il bilancio della notte di fuoco.

Tutto è iniziato alle 3.15 quando qualcuno ha dato fuoco a un bidone in via degli Avvalorati. A chiamare il 115 è stato un cittadino che rincasava dopo una serata con gli amici a Effetto Venezia. I pompieri hanno estinto il fuoco in pochi minuti. Tuttavia, poco dopo le fiamme si sono sprigionate in via Garibaldi, svegliando i residenti che dormivano a quell’ora della notte. Un residente, richiamato dal crepitio delle fiamme, ha chiamato il 115 e la polizia.

Poi è stata la volta di un cassonetto in via Zola e subito dopo ne è bruciato un altro in via Garibaldi. Mancavano tre minuti alle 5 quando è partito un nuovo e ultimo allarme, da via Pigli, questa volta per un’auto in fiamme.

In tutti i casi sono intervenuti i vigili del fuoco: l’intento incendiario di chi ha appiccato il fuoco sembra evidente anche perché oggetto degli incendi sono stati cassonetti per la raccolta della carta, che ovviamente prende fuoco più facilmente.

Il fatto che a bruciare sia stata anche un’auto crea preoccupazione per l’entità del danno, che si riversa direttamente sul cittadino proprietario del veicolo. La polizia è al lavoro e sta indagando sugli episodi. L’ipotesi più accreditata è che dietro i roghi di celi un’unica mano.

È ancora da accertare, comunque, se il rogo della vettura sia in connessione con gli altri. Da una prima analisi, basata sull’orario e sui luoghi presi di mira, sembrerebbe di sì. Tutti gli incendi infatti sono scoppiati in sequenza dal centro (via Avvalorati) verso i quartieri nord, passando da via Zola e via Garibaldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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