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Livorno

«Stop agli avanzamenti di carriera nel Ctt»

«Stop agli avanzamenti di carriera nel Ctt»

Atl, la denuncia dei sindacati: vogliono promuovere 6 dipendenti prima del passaggio, è inopportuno

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LIVORNO. L’altolà arriva dalla Rsa di Atl formata da Filt - Cgil, Fit - Cisl, Faisa e Ugl. «Siamo venuti a conoscenza – scrivono i sindacati – dell'ordine di servizio numero 10 del Consorzio toscano trasporti, datato 19 luglio, con oggetto "provvedimenti personale", in cui sono indicati sei avanzamenti di profilo professionale per altrettanti dipendenti del Ctt, alcuni fino al parametro 205».

Atl, com’è noto, entrerà nella Compagnia toscana trasporti che racchiude le aziende dell’area vasta, per poi partecipare alla gara regionale per il gestore unico dei bus toscani.

«Abbiamo chiesto chiarimenti ed espresso i nostri dubbi in merito a questi provvedimenti – continua la nota della Rsa – nell'ultima riunione con i vertici aziendali, relativa alla proroga del nostro integrativo. Ci è stato risposto che il provvedimento è più che legittimo, data l'elevata mole di lavoro che questi lavoratori devono svolgere con l'approssimarsi del conferimento che varie aziende faranno dentro al nuovo Ctt. Lungi da noi – scrivono – voler pregiudicare le giuste aspirazioni di avanzamento di carriera di qualsiasi lavoratore, ma continuiamo a ritenere questa manovra, in questo momento di crisi e di grandissime trasformazioni del settore del trasporto pubblico, quantomeno inopportuna».

I sindacati sottolineano che «Il Ctt scomparirà entro la fine dell’anno, andando a confluire in Ctt nord con i propri dipendenti, insieme ai dipendenti di Atl, Cpt, Clap, Lazzi e Cap e che per questa manovra non ci sono ancora state date informazioni su quali saranno i risvolti per la futura pianta organica».

«Peraltro – polemizzano i sindacati – durante tutte le ultime riunioni tra organizzazioni sindacali e Atl ci è stato chiesto di ridiscutere al ribasso il nostro integrativo ed è stata sottolineata più volte la grande incidenza che il costo del personale ha sulla totalità dei costi aziendali». Ecco perché, chiudono dalla Rsa, «riteniamo questi avanzamenti, in questa fase, inopportuni e crediamo sia necessario che i vertici Atl si attivino per chiederne il congelamento fino al passaggio di tutto il personale nel Ctt Nord. Solo dopo si potrà discutere di eventuali avanzamenti di livello e dei metodi da utilizzare per applicarli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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