Gioco
Sel vuole “congelare” la tessera di Bettini
I vertici locali riuniscono gli organismi del partito. L’assessore: «Metodi staliniani e linea non credibile». Ghilarducci: «Farò ogni atto per tutelare i nostri iscritti»
LIVORNO. Il coordinamento livornese e l’assemblea federale di Sel si riuniranno nei prossimi giorni per decidere se sospendere la tessera all’assessore Maurizio Bettini, in attesa di capire se ci sono gli estremi per espellerlo dal partito. La notizia è emersa ieri a margine dell’incontro convocato dai vendoliani per discutere la cacciata dalla maggioranza di Collesalvetti.
Il segretario provinciale, Andrea Ghilarducci, due giorni fa ha confermato al Tirreno che nei confronti dell’assessore - rimasto in giunta nonostante l’addio di Sel alla coalizione di governo livornese - è stato aperto un procedimento disciplinare. «I compagni – ha detto riferendosi all’uso del termine “protestantismo” – si sono stizziti, ha fatto esternazioni poco rispettose nei confronti del partito». Così ecco l’ipotesi di congelare la tessera.
La reazione di Bettini, lontano dai palazzi della politica per qualche giorno di ferie, è al vetriolo. «Ghilarducci – interviene – farebbe bene a non impostare in maniera personalistica i problemi politici della maggioranza e interni al partito. Non so di quali frasi irrispettose sarei accusato, ma tutto questo ha il sapore dei metodi staliniani e delle purghe di infausta memoria».
«In realtà – accusa l’assessore – si vuol reprime una voce interna di dissenso, attorno a cui si stanno aggregando altri compagni, verso le sconclusionate scelte strategiche di Sel-Livorno. Ghilarducci afferma che Sel è uscita ora in polemica con la giunta, ora in polemica con il Pd, come dichiarato al Tirreno il 20 luglio».
Il problema del segretario, secondo Bettini, «è che l'uscita nazionale di Vendola e Bersani ha preso in contropiede l'attuale gruppo dirigente, che si è reso conto dell'errore compiuto e cerca di correre ai ripari personalizzando sul sindaco Cosimi e sulla sua giunta i problemi. Ma quale credibilità politica ha una simile linea?».
«Vorrei ricordare a Ghilarducci – chiude – che l'attuale giunta è composta per otto decimi da assessori del Pd, tra i quali una ex capolista e un ex capogruppo. Queste continue gaffe compromettono i rapporti e rendono difficili ogni tipo di trattativa. Mi pare che il segretario del Pd, Yari De Filicaia, abbia affermato che chi esce ora dalla maggioranza difficilmente potrà sedere al tavolo delle trattative future: è chiaro che Sel non potrà farlo con l'attuale personale politico».
A distanza Ghilarducci prova a dosare le parole: «A inizio settimana sarà presa in considerazione l'istruttoria della commissione di garanzia che ha esaminato la situazione di Bettini. Sino a tale riunione – taglia corto con tono polemico – non ci sarà nessuna dichiarazione, la questione Bettini non rappresenta il problema principale di Sel. Come coordinatore respingo al mittente ogni affermazione che va oltre la discussione politica e per rispetto dei compagni iscritti a Sel farò ogni atto per tutelare la loro dignità». (j.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
