Il Tirreno

Livorno

«L’amore mi ha salvato dalla strada»

di Lara Loreti
«L’amore mi ha salvato dalla strada»

La storia di una ragazza africana che è sfuggita al racket e si è rifatta una vita in città, dove ora vive con marito e figlio

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Due anni di vita nell’ombra, in una struttura protetta, lontano da tutto e tutti, senza la possibilità di avere contatti telefonici, per non rischiare. Un nuovo nome, nuovi documenti, una nuova identità. Tanto dolore ma poi il risveglio in una vita in grado di darle qualcosa di più, qualcosa senza prezzo: l’amore. «Così mi sono salvata» dice.

Jasmine ce l’ha fatta. È riuscita a “scollinare”, proprio come un ciclista che suda in montain bike sognando la discesa. Arrivata dall’Africa, aveva 26 anni e si prostituiva da quasi dieci quando la sua vita ha svoltato: ha incontrato un uomo in grado di amarla così com’era, senza giudicarla e guardando oltre il suo corpo. Qualcuno che ha visto il potenziale di energia e positività che si celava dietro i suoi vestiti folcloristici da strada e il suo sguardo assente. Oggi lei di anni ne ha 34, vive con il suo uomo, un livornese che ora è diventato suo marito, e insieme i due hanno un bambino. Ed è grazie al suo coraggio e al lavoro svolto con i carabinieri che la giovane è riuscita a ribellarsi e ad affrancarsi dal racket che la teneva prigioniera.

La storia d’amore tra il livornese e l’africana è iniziata da un incontro per strada. Lui attraversa un momento molto difficile della sua vita, si è appena separato e soffre molto. E così cerca un’ora d’amore e di conforto nei rapporti con le squillo. È così che, nel Pisano, conosce Jasmine. Gli occhi neri e la dolcezza di lei, mal celata dietro un atteggiamento “da dura”, da chi ha dovuto imparare a sopravvivere on the road. Gli incontri fra i due cominciano a intensificarsi. Lui la cerca una sera sì e una no, poi tutti i giorni. Tra i due si crea un bella confidenza, un legame che va ben oltre i rapporti commerciali. Anche Jasmine si scioglie sempre di più. E presto il giovane livornese si rende conto di non provare solo attrazione e simpatia, ma un sentimento vero che cresce.

Il rapporto si consolida finché lui chiede alla donna di dare un taglio a quella vita di schiavitù. Le fa capire che un’alternativa è possibile e che lui sarà al suo fianco nella lotta per diventare una donna “normale”. Ed è a questo punto che entra in gioco il lavoro dei carabinieri, del Comune e delle associazioni che lavorano quotidianamente contro la violenza sulle donne, battendosi per la loro libertà. Jasmine prende contatto con i carabinieri che le spiegano cosa fare per uscire dal tunnel. Lei ha paura, è terrorizzata da cosa le potrebbe succedere. Prima di tutto c’è un problema oggettivo: non ha documenti. Il racket nigeriano (ed è il sistema di un po’ tutti gli sfruttatori africani) si comporta così con le squillo: alle donne vengono sequestrati i documenti e loro diventano vittime di un terribile ricatto. Senza carta di identità, non possono cercare lavoro, casa, non posso integrarsi socialmente, hanno le mani legate. Ma la legge italiana pone rimedio a questa situazione: è previsto infatti un permesso di soggiorno particolare per le donne vittime di violenze e schiave del racket della prostituzione che vogliono uscirne e che collaborano con la giustizia.

Grazie a Jasmine, i carabinieri hanno aperto un’indagine con i colleghi di Pisa, territorio dove la donna si prostituiva, che ha portato a importanti sviluppi investigativi. I primi tempi per lei sono stati durissimi: la donna viveva nascosta con una nuova identità, nel terrore di essere scoperta, di avere delle ritorsioni, ed era ossessionata dal pensiero che “quella gente” potesse vendicarsi verso se stessa ma soprattutto verso il suo uomo. Ma alla fine ce l’ha fatta. Dopo il periodo di protezione, è tornata a vivere allo scoperto: s’è sposata e ha avuto un bimbo. Il coraggio l’ha premiata.

ALTRI SERVIZI A PAG. 2 E 3

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini