Il Tirreno

Livorno

Inseguimento alla Guglia, un arresto

di Lara Loreti
Inseguimento alla Guglia, un arresto

In due cercano di sfuggire al controllo delle volanti. Uno ce la fa, ma l’altro viene acciuffato: addosso ha cocaina e hashish

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un inseguimento concitato nel quartiere della Guglia, tra case e negozi, con i cittadini a bocca aperta che cercano di aiutare la polizia. Alla fine, dei due fuggitivi, uno viene acciuffato dagli agenti delle volanti mentre l’altro scappa. Il giovane preso è finito in manette per detenzione ai fini di spaccio: addosso aveva hashish e cocaina.

È successo all’una di notte di ieri. Nel quartiere di Fiorentina, particolarmente, monitorato dalle forze dell’ordine per la presenza di microcriminalità, legata soprattutto allo spaccio di droga. Tutto è cominciato quando gli agenti delle volanti hanno notato due ragazzi, che dall’aspetto sembravano nordafricani, che alla vista dell’auto di servizio si sono dileguati nelle stradine e nei cortili della Guglia, cercando di seminare la polizia. Gli agenti non si sono dati per vinti e hanno cominciato a correre, inseguendo i due. Uno è riuscito a sparire. L’altro invece è stato braccato e fermato dopo un lungo inseguimento.

Dalla perquisizione personale effettuata dagli agenti, è venuto fuori che il giovane, un tunisino di 36 anni, aveva addosso due involucri in cellophane contenenti oltre 10 grammi di cocaina e poco più di 14 di hashish. La roba, destinata allo spaccio in città, è stata sequestrata.

A quel punto però è scattata anche la perquisizione in casa che è stata effettuata in due appartamenti: uno in corso Amedeo, nell’appartamento dove l’uomo vive con dei connazionali, e l’altro a casa della moglie del magrebino. In nessuna delle due abitazioni è stato trovato stupefacente. Dagli accertamenti dei poliziotti delle volanti, è emerso che il tunisino, pur essendo già conosciuto alle forze dell’ordine, non può essere espulso in quanto è sposato con una donna livornese e ha un bambino, anche se a quanto pare, non vive con la sua famiglia.

Oltre ad essere arrestato per detenzione ai fini di spaccio (per il momento resta il carcere), il nordafricano è stato anche denunciato perché non aveva con sé i documenti di identità e si è rifiutato di fornirli alla polizia, senza addurre un valido motivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web