La protesta
Inseguimento alla Guglia, un arresto
In due cercano di sfuggire al controllo delle volanti. Uno ce la fa, ma l’altro viene acciuffato: addosso ha cocaina e hashish
LIVORNO. Un inseguimento concitato nel quartiere della Guglia, tra case e negozi, con i cittadini a bocca aperta che cercano di aiutare la polizia. Alla fine, dei due fuggitivi, uno viene acciuffato dagli agenti delle volanti mentre l’altro scappa. Il giovane preso è finito in manette per detenzione ai fini di spaccio: addosso aveva hashish e cocaina.
È successo all’una di notte di ieri. Nel quartiere di Fiorentina, particolarmente, monitorato dalle forze dell’ordine per la presenza di microcriminalità, legata soprattutto allo spaccio di droga. Tutto è cominciato quando gli agenti delle volanti hanno notato due ragazzi, che dall’aspetto sembravano nordafricani, che alla vista dell’auto di servizio si sono dileguati nelle stradine e nei cortili della Guglia, cercando di seminare la polizia. Gli agenti non si sono dati per vinti e hanno cominciato a correre, inseguendo i due. Uno è riuscito a sparire. L’altro invece è stato braccato e fermato dopo un lungo inseguimento.
Dalla perquisizione personale effettuata dagli agenti, è venuto fuori che il giovane, un tunisino di 36 anni, aveva addosso due involucri in cellophane contenenti oltre 10 grammi di cocaina e poco più di 14 di hashish. La roba, destinata allo spaccio in città, è stata sequestrata.
A quel punto però è scattata anche la perquisizione in casa che è stata effettuata in due appartamenti: uno in corso Amedeo, nell’appartamento dove l’uomo vive con dei connazionali, e l’altro a casa della moglie del magrebino. In nessuna delle due abitazioni è stato trovato stupefacente. Dagli accertamenti dei poliziotti delle volanti, è emerso che il tunisino, pur essendo già conosciuto alle forze dell’ordine, non può essere espulso in quanto è sposato con una donna livornese e ha un bambino, anche se a quanto pare, non vive con la sua famiglia.
Oltre ad essere arrestato per detenzione ai fini di spaccio (per il momento resta il carcere), il nordafricano è stato anche denunciato perché non aveva con sé i documenti di identità e si è rifiutato di fornirli alla polizia, senza addurre un valido motivo.
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