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Il comitato replica al Venezia

di VITTORIO PASQUI
Il comitato replica al Venezia

VITTORIO PASQUI. In riferimento alle pesanti critiche rivolte dal Venezia, preme sottolineare che il comitato del Palio ha come missione quella di promuovere e organizzare gare e non di governo...

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VITTORIO PASQUI. In riferimento alle pesanti critiche rivolte dal Venezia, preme sottolineare che il comitato del Palio ha come missione quella di promuovere e organizzare gare e non di governo complessivo delle gare remiere, che spetta al Car. Il presidente del Palio è presente in tale organismo al pari degli altri presidenti dei comitati organizzatori, ai presidenti di Circoscrizione e ai due rappresentanti delle sezioni nautiche, uno dei quali è il presidente del Venezia. Pertanto Suardi avrebbe potuto, in tempi non sospetti e senza dare adito a presunte convenienze, intervenire con appropriatezza sui temi toccati in conferenza stampa: 1) il problema di Natale (presumo si riferisca al vogatore trovato positivo a un controllo antidoping e che ha continuato a vogare all'insaputa degli organi preposti); 2) presunte irregolarità sul gozzo del Borgo che non sono mai state segnalate e che non appena fatte presenti dai presidenti sono state affrontate e risolte; 3) problema degli accorpamenti nati che sono stati trattati sempre alla presenza dei due rappresentanti delle cantine (concordiamo comunque con il criterio della territorialità). Al comitato spetta di valorizzare e organizzare la Coppa Santa Giulia, Il Palio marinaro e dell'Antenna. Dal punto di vista della valorizzazione si sono ottenuti importanti risultati. La Santa Giulia era una gara che si correva la mattina davanti agli addetti ai lavori ed è diventata una gara sentita, in notturna. Il Palio, con il posticipo di mezzora, ha avuto un incremento importante di pubblico e lo stesso sorteggio ha dimostrato una straordinaria partecipazione. L'Antenna (riscoperto da questo comitato) ha visto una traboccante presenza di pubblico e di turisti. Sugli aspetti organizzativi sottolineiamo che il sorteggio si fa da 75 edizioni e sarebbe un sacrilegio sopprimerlo: lo facciamo in modo trasparente e senza fini persecutori. Il Palio non è uno sport olimpico: se a qualche vogatore non piace può benissimo dedicarsi in modo esclusivo al canottaggio, se li è consentito, all'equipaggio con il tempo migliore, andare nella migliore corsia. Al momento del primo allineamento al Palio le boe erano perfettamente allineate. Il gruppo di lavoro era comunque pronto a intervenire se fosse stato richiesto: nessuno si è fatto avanti, né la giuria né i dirigenti del Venezia. Quanto all’Antenna (...) la maggior parte delle sezioni ha finora richiesto il sorteggio del montatore: là dove provenisse una richiesta per prepararsi in autonomia l'arrampicatore la manifestazione ne guadagnerebbe. Quindi mi spiace deludere qualcuno, ma da parte nostra non esiste alcun spirito persecutorio, ma rispetto delle regole e delle responsabilità dei diversi soggetti. Le modifiche sono possibili, ma vanno discusse a preventivo cercando di non snaturare la tradizione.

*presidente Palio marinaro

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