La protesta
«Colpire gli sfruttatori non le donne»
LIVORNO. Tutelare le vittime della violenza, avvicinarle per liberarle dalla schiavitù della strada, convincerle a collaborare con la giustizia per iniziare una vita diversa. È questo il compito...
LIVORNO. Tutelare le vittime della violenza, avvicinarle per liberarle dalla schiavitù della strada, convincerle a collaborare con la giustizia per iniziare una vita diversa. È questo il compito della rete cittadina anti violenza di cui fanno parte anche i carabinieri. Un lavoro che i militari dell’Arma portano avanti ogni giorno, attraverso il capillare controllo del territorio, e tramite progetti più ampi in collaborazione con il Centro donna e con varie associazioni cittadine che agiscono al fianco dell’amministrazione per limitare il fenomeno.
«La presenza costante dei carabinieri nelle strade cittadine e provinciali è il primo passo importante per tenere sotto controllo la prostituzione - dice il colonnello Saverio Nuzzi, comandante provinciale dei carabinieri - Il passo successivo è quello di individuare chi c’è dietro alle singole prostitute. In città il fenomeno non è particolarmente grave, ma non bisogna mai abbassare la guardia».
«Le priorità - continua il colonnello Nuzzi - sono due: colpire i protettori e salvare le ragazze dalla strada per garantire loro un futuro migliore. È per questo che lavoriamo ed è per questo che ci coordiniamo con le altre forze dell’ordine e con l’amministrazione comunale».(l.l.)
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