Il Tirreno

Livorno

Sel contro Bettini: «Via alla procedura per l’espulsione»

Sel contro Bettini: «Via alla procedura per l’espulsione»

Ghilarducci: «Frasi irrispettose, valuterà la commissione di garanzia». E al Pd: «Pronti a dialogare sul dopo Cosimi»

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LIVORNO. «C'è un procedimento aperto per valutare se ritirare la tessera di Sel a Maurizio Bettini». In altre parole: decidere se buttare fuori l’assessore dal partito. A confermare la notizia che circolava da qualche giorno in città, è il segretario provinciale dei vendoliani, Andrea Ghilarducci. «Il percorso – ripete – è in piedi, ne discuteremo alla prima occasione utile, a tutti i livelli».

Ghilarducci ha l’aria scocciata: «Lo statuto parla chiaro e a molti compagni non sono piaciute certe esternazioni fatte a mezzo stampa dall’assessore. Esternazioni non rispettose nei confronti del partito. Valuterà la commissione di garanzia».

Un organo formato da cinque iscritti, a cui, fa sapere il segretario, «abbiamo già inviato tutti gli atti dell’ultima assemblea di Sel». Ovvero quella che dopo la votazione del bilancio di previsione 2012 in consiglio comunale ha deciso l’uscita dei vendoliani dalla maggioranza livornese.

«Il percorso – chiarisce Ghilarducci – è stato istituito per fare chiarezza nei confronti di chi ha fatto scelte che vanno contro le indicazioni del partito: Sel a Livorno ha preso chiaramente le distanze dall’amministrazione Cosimi. L’assemblea federale (35 membri di tutta la provincia) prenderà atto dell’interpretazione della commissione. La questione, in ogni caso, sarà valutata a ogni livello: provinciale, regionale, nazionale».

Sembrerà un paradosso, ma la guerra interna ai vendoliani livornesi sul restare o meno nella squadra di governo guidata da Alessandro Cosimi (Pd) si consuma proprio nei giorni in cui Vendola e Bersani annunciano l’intesa. Ghilarducci ne esce così: «Il nostro problema è sempre stato con la giunta Cosimi, non col Pd. L’unica cosa che posso rimproverare al Pd livornese è di non essere riuscito a concretizzare a livello amministrativo il lavoro fatto tra i partiti. Comunque ho appena chiamato il segretario provinciale dei democratici, Samuele Lippi per costruire un percorso insieme sul territorio. Noi siamo disponibili a costruire insieme l’alleanza per governare questo territorio, ma nel dopo Cosimi».

«Lo ripetiamo da mesi – affonda senza risparmiarle neppure al suo assessore – per noi questa amministrazione ha finito la corsa. Dopo il congelamento della giunta volevamo che a Bettini fosse data la responsabilità di coordinare il programma del sindaco, per bilanciare le forze nella squadra di govero, invece niente. Lo stesso Bettini ha accettato la delega allo sport una settimana dopo che il nostro capogruppo si era dimesso dalla commissione cultura. Poi sono arrivati lo spostamento del termovalorizzatore e la vendita delle farmacie: tutte decisioni prese senza un confronto col partito. A un certo punto non ci siamo più sentiti rappresentati in giunta, come evidenzia anche il voto contrario sul futuro del trasporto pubblico».

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