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Caldo torrido tutti i consigli del cardiologo
LIVORNO. Qualunque sia il nome dell'ennesimo anticiclone africano di questa torrida estate, poco importa. A breve farà di nuovo caldo, tanto, troppo. Troppo soprattutto per quei livornesi che...
LIVORNO. Qualunque sia il nome dell'ennesimo anticiclone africano di questa torrida estate, poco importa. A breve farà di nuovo caldo, tanto, troppo. Troppo soprattutto per quei livornesi che soffrono di cuore ed hanno la pressione alta, due condizioni veramente a rischio e, spesso, sottovalutate.
Sì, perché gli effetti dell'elevata temperatura e del grado d'umidità dell'aria, facendo aumentare la percezione del calore, provocano pericolosi effetti sui valori dell'ipertensione e sul gonfiore alle caviglie. Mette così in guardia Mario Marzilli, direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia Universitaria all'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. «Potrebbe verificarsi infatti la necessità - spiega - di ridurre il dosaggio dei farmaci antipertensivi od aumentare quello dei diuretici, sempre e solo sotto controllo medico. Ma il discorso si fa critico anche per gli anticoagulanti orali. Con il caldo eccessivo, si possono registrare variazioni d'importanti valori come l'INR e richiedere l'aggiustamento del dosaggio».
Più in generale, i suggerimenti di Marzilli riguardano le abitudini quotidiane di tutti. E' bene vestirsi in maniera adeguata, ricorrendo ad abiti leggeri, confezionati con lino e cotone che favoriscano quindi la traspirazione della pelle. Utile è poi indossare occhiali da sole: la mancanza di protezione può col tempo danneggiare la vista. Un copricapo, meglio di colore chiaro, non è affatto disdicevole. Specie per gli anziani, è bene privilegiare il soggiorno in locali naturalmente freschi o refrigerati ad opportuna temperatura. Non uscire invece nelle fasce orarie comprese fra le 12 e le 15. Per la notte, aerare bene gli ambienti in cui si andrà a dormire. Prendere inoltre la tintarella non è proibito. Più a rischio sono le persone a pelle chiara e capelli rossi o biondi. Ciò comporta un'esposizione graduale giorno dopo giorno.
Gian Ugo Berti
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