Ombrelloni chiusi contro le aste europee
Oggi (venerdì 3 agosto) tre ore di sciopero da Massa a Grosseto: i balneari minacciano di bloccare con i patini autostrade e stazioni
VIAREGGIO. C’è chi si è già arrampicato sulla cupola di San Pietro per protestare. E chi minaccia di bloccare autostrade e stazioni con pattini e ombrelloni. La lunga - e difficile - lotta dei balneari per evitare le aste imposte dalla direttiva europea Bolkestein sulla concorrenza è pronta ad infiammarsi. Ma intanto parte con un inedito sciopero “light”. Che, per la prima volta, porterà alla chiusura degli ombrelloni per tre ore in piena stagione, con i balneari toscani che annunciano una serrata generale, da Massa a Grosseto.
Venerdì inizieranno in maniera abbastanza soft con questo “sciopero” di mezza estate. Ma in caso di mancate risposte da parte del Governo partirà una vera e propria escalation. Dalle 8 alle 11 gli ombrelloni di quasi tutte le spiagge toscane resteranno chiusi in segno di protesta. Anche le bandiere saranno esposte a mezz’asta. «Ma la sorveglianza - spiega il presidente dei balneari di Viareggio Carlo Monti - ci sarà comunque». In contemporanea i balneari organizzeranno piccoli spettacoli di intrattenimento e informazione per i loro clienti.
Per l’11 agosto è già prevista un’altra iniziativa “pacifica”: un mega-tuffo collettivo, simile a quello cui l’anno scorso parteciparono oltre 100mila persone.E poi? I balneari parlano di altre proteste più clamorose, di occupazioni di stazioni e autostrade. O altri gesti eclatanti come quello compiuto qualche giorno fa da un balneare di Trieste che si è arrampicato sulla cupola di San pietro chiedendo un incontro con il ministro Gnudi (è lui ad occuparsi del famigerato decreto).
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