Il Tirreno

Livorno

L’ho salvato dal lager di Green Hill: che bello il mio Noce

di Lara Loreti
L’ho salvato dal lager di Green Hill: che bello il mio Noce

Daniela, attivista di Animalisti italiani, ha adottato un Beagle È arrivato da Montichiari insieme ad altri due cuccioli

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LIVORNO. «È un’emozione indescrivibile stringere questo meraviglioso cucciolo per la cui salvezza io ho lottato tanto». Daniela Fischetto, da un anno è attivista di Animalisti italiani, ha adottato un cane reduce dall’avventura di Green Hill: un cucciolo femmina di Beagle che ha appena due mesi. Lei è una dei membri più convinti del gruppo livornese che aderisce al’associazione. E in questi giorni è Effetto Venezia, dove insieme ai suoi amici e colleghi ha allestito un banco che raccoglie firme contro la vivizione. «Ne abbiamo già messe insieme oltre 4mila e per ora il nostro obiettivo è arrivare almeno a 5mila. In tutta Italia le adesioni raccolte sono oltre 300mila».

Il piccolo Beagle si chiama Noce. «L’ho chiamato così per il colore che ricorda il frutto secco e soprattutto perché è piccolo, un vero “scricciolino” che ricorda la noce», dice Daniela affettuosamente. L’attivista negli ultimi mesi ha fatto della lotta contro la vivisezione e della difesa dei Beagle il suo cavallo di battaglia. «Il nostro scopo sarebbe quello di togliere tutti i cuccioli dal canile di Green Hill. Vorremmo salvarli tutti. Ma se non sarà possibile, allora lo scopo è affidarne il più possibile». E Daniela il suo contributo l’ha dato: oltre a Noce, ha permesso di adottare anche Maia, data in affido alla sorella Carolina, e Sofia che è stata presa in consegna dal suo collega Alberto. I tre sono partiti insieme sabato mattina per raggiungere Brescia, dove nella prima mattina hanno preso i tre Beagle. Noce ha due mesi e gli altri due invece tre mesi. «Sono vivaci, scondinzolano: è la loro nuova vita - dice Daniela - E noi gli stiamo dietro come a figlioli. Nel contempo seguiamo anche il processo, ieri c’è stata la prima udienza. Green Hill ha chiesto il dissequestro. Ma io spero che nessun cane soffra più per maltrattamenti».

Noce intanto si sta ambientando a Livorno. «É come una “bimbina” - dice Daniela commossa - è affettuosa, mangia, dorme e mi fa tante coccole. Per fortuna, essendo così piccola ha sofferto meno rispetto a un cane adulto: infatti è stata un mese con la mamma e un mese sola in gabbia. Certo, ora si deve abituare ai rumori della strada e a stare libera. Ma sono fiduciosa che imparerà in fretta». Per Daniela Noce è il primo cane: «Avevo un cucciolo quando stavo con i miei, ma Noce per me rappresenta il primo amore. L’unico piccolo “ostacolo” che c’è in casa è che ho anche un coniglio: per ora li tengo divisi, cerco di farli conoscere a poco a poco. Dovranno abituarsi l’una alla presenza dell’altra. Ma presto saranno amici».

Daniela è stata a Brescia più volte, poi a Roma e a Viareggio durante le proteste. Un’attività che porta avanti sin da aprile, quando c’è stato la prima fase del caso Green Hill. «Durante le manifestazioni le persone erano tutte molto motivate - dice - Avremmo voluto salvarli tutti, ma ovviamente c’era la polizia che controllava la situazione. La gente è stufa: è impossibile pensare che si possa ancora fare vivisezione nel 2012». Inoltre il 4 settembre alla circoscrizione 2 ci sarà un convegno contro la vivisezione organizzato dalla Lav con la biologa Michela Kuan .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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