Il Tirreno

Livorno

perché un agguato

Violenza esagerata per mille euro di bottino

LIVORNO. Lo hanno aspettato nella penombra al rientro a casa con due bastoni in mano e una pistola in tasca, appena ha aperto il cancello lo hanno colpito alla testa, poi sono rimasti in...

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LIVORNO. Lo hanno aspettato nella penombra al rientro a casa con due bastoni in mano e una pistola in tasca, appena ha aperto il cancello lo hanno colpito alla testa, poi sono rimasti in silenzio, a picchiare con calci e pugni fino a quando lui non ha provato a reagire. Non hanno chiesto soldi, perché? Non hanno domandato se e dove fosse la cassaforte e l’unica parola che hanno pronunciato è stata: «Spara», prima di fuggire quando con l’imprenditore ko sarebbero potuti entrare in casa e rubare. Invece si sono accontentati di un bottino di mille euro per una violenza che costerebbe loro cinque anni di carcere.

Vista così l’aggressione a Simone Gonnelli ha tutte le caratteristiche dell’agguato, qualcosa che si avvicina molto all’avvertimento o alla punizione. Dice chi indaga e sta setacciando la vita del quarantaquattrenne: «È vero stiamo cercando qualsiasi incrinatura nella sua vita recente per trovare una spiegazione a quello che è successo». (f.l.)

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