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Livorno

la protesta

«Reddito e servizi ai disoccupati»

«Reddito e servizi ai disoccupati»

Il comitato dei precari irrompe in consiglio con uno striscione

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LIVORNO. Durante la sessione mattutina del consiglio comunale è andata in scena una protesta di una ventina di cittadini (uomini e donne, giovani e meno giovani) riuniti nel Comitato disoccupati e precari di Livorno.

I manifestanti si sono presentati in aula consiliare verso mezzogiorno, mostrando un lungo striscione su cui campeggiava la scritta: "Reddito e servizi per i disoccupati". Il grande lenzuolo è stato fatto rimuovere subito dalle forze dell'ordine, come da regolamento, ed è stato poi esposto nell'atrio davanti alla sala.

Qualche attimo di tensione si è registrato quando gli autori della protesta hanno cercato di distribuire volantini ai rappresentanti politici, scendendo tra i banchi del consiglio. La situazione, comunque, è subito tornata alla normalità, e i lavori di maggioranza e opposizione sono proseguiti senza alcun problema.

Poco più tardi una delegazione del Comitato si è intrattenuta con l'assessore al sociale Gabriele Cantù e con il sindaco Alessandro Cosimi. I manifestanti hanno accusato le istituzioni, colpevoli, secondo loro, di un immobilismo di fronte a tematiche delicate come l’occupazione. «Livorno - dicono in coro - è la seconda provincia d'Italia per disoccupazione giovanile. Centinaia di famiglie hanno perso prima il lavoro e poi la casa, e sopravvivono in condizioni di estrema povertà».

«Davanti a questa situazione – chiudono – nessuno spende una parola al riguardo. Precari e disoccupati sono abbandonati al loro destino».

Giorgio Carlini

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