Italia
Ok al concordato per il campeggio
Il campeggio Etruria è salvo. Il tribunale fallimentare di Livorno ha infatti accettato la proposta di concordato presentata a metà luglio dai legali di Giuseppe Doveri, amministratore della...
Il campeggio Etruria è salvo. Il tribunale fallimentare di Livorno ha infatti accettato la proposta di concordato presentata a metà luglio dai legali di Giuseppe Doveri, amministratore della “International campig Etruria”, la società proprietaria della struttura ricettiva a Marina di Castagneto.
L’ultima perizia eseguita sullo stato dei conti della “Ice” parlava di un buco di oltre 3,6 milioni di euro. «Avevamo una proposta di acquisto vicina al doppio», spiega chi ha curato la pratica. A chiedere il fallimento della società era stato il pubblico ministero Luca Masini che conduce le indagini. Lo stesso aveva fatto anche con la “Turmar srl”. Una mossa necessaria per dimostrare e sostenere nel processo penale che si aprirà a novembre la bancarotta fraudolenta. Nel caso della Turmar non sono bastati ai legali e commercialisti dell’imprenditore la garanzia i 34 appartamenti che l’immobiliare ha finito di costruire recentemente nella zona di Chianni. Nel caso delle “Ice”, invece il tribunale ha accettato.
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