Gioco
«L’opportunità è un porto di 80 km come in nord Europa»
LIVORNO. «Se ad accorpamento si deve andare, che si vada verso una provincia costiera, che comprenda anche la Versilia e Massa. Pensate ad un porto sotto l’egida di un’unica autorità portuale, che...
LIVORNO. «Se ad accorpamento si deve andare, che si vada verso una provincia costiera, che comprenda anche la Versilia e Massa. Pensate ad un porto sotto l’egida di un’unica autorità portuale, che unisca Piombino, Livorno e Carrara». In mezzo al mare di contestazioni al governo Monti, che ha unito tutto il consiglio (Idv escluso «Siamo da sempre favorevoli all’abolizione delle Province», ha detto il capogruppo Celanti), l’intervento di pragmatismo politico è arrivato dal vicepresidente della Provincia Fausto Bonsignori. Che dall’unione di Livorno e Pisa (e possibilmente della Versilia e di Massa) punta a trovare delle opportunità. «I porti del nord Europa si sviluppano su coste lunghe anche ottanta chilometri che permettono differenziazione di clientele - ha sottolineato Bonsignori -. E’ a queste opportunità che dobbiamo puntare sfruttando il nuovo assetto territoriale, anche per controbilanciare uno sviluppo Firenzecentrico della Toscana».
«Certo però - ha aggiunto Bonsignori - che questa riforma pecca in due punti: la rappresentatività e le competenze. Per dare autorevolezza al nuovo ente serve un’elezione diretta, altrimenti come si porrà il presidente di una nuova Provincia davanti a un sindaco di una grande città? E poi le competenze. Senza rappresentatività e competenze la nostra discussione è pleonastica».
(g.c.)
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