La protesta
«L’azienda non paga l’integrativo» E alla Mtm è sciopero
Protesta dei lavoratori della società leader negli impianti gpl «Vogliono più produttività ma lasciano gente a casa»
GUASTICCE. È braccio di ferro tra i lavoratori della Mtm di Guasticce ed i vertici dell'azienda leader nel settore dell'impiantistica gpl sulle auto.
Le maestranze sono in sciopero da venerdì scorso alle 14,30 ed anche ieri, all'apertura della settimana, la lotta è andata avanti.
Aperta nel maggio 2008, la Mtm conobbe un iniziale boom con assunzioni di massa seppur prevalentemente con contratti a termine, ma anche qui la crisi pian piano ha fatto sentire i suoi morsi, tanto che adesso su circa centotrenta dipendenti ce ne sono una trentina in cassa integrazione. I pomi della discordia? «Sono vecchi problemi - dicono Emanuele Cama della Fiom e Ivano Secco della Uilm - come il completamento del pagamento del premio di produzione, la sua ricontrattazione e l'installazione di una mensa, che manca da quattro anni e costringe a portarsi il mangiare da casa».
In realtà la piattaforma programmatica presentata dalle Rsa all'azienda è più articolata, ma sono questi i punti che premono di più ai rappresentanti dei lavoratori.
Il premio di produttività, ad esempio, corrisponde a 700 euro netti; in alcuni casi è stato pagato del tutto, in altri no, in altri ancora si è pure sbagliato l'operaio beneficiario.
Una cosa che più che comprensibilmente agli operai non va giù, così come altre che emergono tra gli operai, in attesa che i sindacalisti uscissero dalla loro riunione con la piattaforma da sottoporre al vaglio dei vertici aziendali: «Ci chiedono un aumento della produttività pari a due macchine a linea (la Mtm ha cinque linee, ndr) - dice uno di loro -, ma senza richiamare a lavoro qualcuno di quelli in cassa integrazione».
C'è chi poi mette l'accento su questioni legate alla sicurezza, o meglio ancora all'igiene: «In questo posto di lavoro non c'è acqua potabile, nonostante l'azienda dichiari il contrario. L'acqua qui è buona solo per lavarsi, ma non per bere». Una volta illustrate le proposte ai lavoratori, sono arrivate anche importanti novità: l'incontro lavoratori-dirigenti non si sarebbe tenuto nel corso del pomeriggio di ieri come all'inizio sembrava auspicabito, ma molto probabilmente nella tarda mattinata di oggi. Quello che è certo, è che la forma di protesta andrà avanti, così come annunciato da Cama e Secco: «Non ci sarà ripresa del lavoro per martedì (oggi, ndr). Una volta finita la riunione con l'azienda decideremo come andare avanti». Per i lavoratori il ritrovo sarà ancora fuori dai cancelli a partire dalle ore 8 di mattina.
Lorenzo Corradi
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