Gioco
Investita in bici dal camion militare muore a 69 anni
Incidente a Colline, forse la donna ha sbandato per un malore: entrambi procedevano verso viale Risorgimento
LIVORNO. A terra ci sono lo specchietto retrovisore della bici in frantumi e schegge delle lucine catarifrangenti. Da un lato della strada, adagiata al muro sul marciapiede, c’è quel che resta della bici: con il cestino distrutto. Paola Buzzo, 69 anni compiuti ad aprile, amava pedalare ed era molto prudente. Ieri pomeriggio stava percorrendo via di Salviano, all’altezza del numero civico 52. Un camion militare dell’Esercito italiano ha urtato lo specchietto e la donna è caduta rovinosamente a terra. I volontari della Misericordia in ospedale hanno provato per 50 minuti a rianimarla, ma non c’è stato niente da fare.
Erano quasi le 16.15 quando c’è stato l’investimento. In base a quanto riferito alla polizia municipale dai due militari che erano a bordo del camion Iveco, la donna stava pedalando quando improvvisamente ha sbandato zigzagando. I due militari si sono accorti all’ultimo istante di quella manovra della bici e l’hanno investita lateralmente, urtando lo specchietto. Non è chiaro se la ciclista abbia avuto un malore oppure se abbia sbandato nel tentativo di spostarsi più a destra, per evitare il gigante della strada. La donna infatti aveva lo specchietto e deve essersi accorta della presenza del grosso camion. Fatto sta che in seguito all’urto tra i due mezzi, la donna è caduta e ha battuto la testa. Subito è scattato l’allarme al 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia insieme al medico. Apparentemente Paola Buzzo non aveva grosse ferite esterne, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Dava pochi segnali di vita. I soccorritori hanno provato a rianimarla in tutti i modi in pronto soccorso per quasi un’ora.
Sarà comunque l’autopsia, disposta dal magistrato di turno, a fare chiarezza sulle cause della morte della donna. Il corpo ieri nel tardo pomeriggio è stato portato in camera mortuaria dove tra oggi e domani sarà eseguito l’esame autoptico. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia municipale: saranno dunque i vigili ad accertare le eventuali responsabilità.
Subito dopo lo scontro, ieri in pronto soccorso si sono precipitati i familiari della vittima. Per primo è arrivato il marito, che era in casa in via Anzilotti 30, a Colline, ad aspettare la moglie. Uno choc enorme per lui, che è stato subito raggiunto dai due figli, dalla nuora e dai fratelli. I familiari non si danno pace per questo terribile incidente.
Paola era uscita come faceva spesso il pomeriggio e di lì a poco sarebbe rincasata. Nel cestino della bici portava una busta con degli oggetti che aveva acquistato.
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