Il Tirreno

Livorno

I vicini terrorizzati si barricano in casa

I vicini terrorizzati si barricano in casa

Svegliati dallo sparo: «Mai successa una cosa del genere. Questa è una zona tranquilla, a parte qualche furto in villa»

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LIVORNO. Si respira terrore in via del Glicine, dopo il terribile agguato di ieri notte. Di furti in villa i proprietari delle case ne hanno visti tanti, ma aggressioni così efferate come quella subìta da Gonnelli, per di più con una sparatoria vera, a Quercianella non se sono viste, almeno negli ultimi anni. Le famiglie che abitano nelle case accanto a quella dell’imprenditore si sono chiuse in casa e parlano malvolentieri dell’episodio successo nella notte. Hanno paura che possa ripetersi qualcosa di analogo. «Abbiamo sentito uno sparo, ta-tan! Così, nella notte, all’improvviso - dice un vicino di casa - Ci siamo svegliati e quando siamo scesi in strada c’erano ambulanze e volanti. Che spavento. Non avremmo mai immaginato una cosa del genere».

Uno dei residenti, subito dopo lo sparo, ha sentito il rombo di un’auto allontanarsi: la sua testimonianza è stata raccolta dagli investigatori della squadra mobile.

Negli ultimi mesi, i furti e le rapine in villa sono aumentati non solo in provincia, ma in tutta la regione. In città, il caso più violento risale allo scorso 14 giugno, a Montenero, quando un professore e il suo assistente furono legati e picchiati dalla ex badante dell’anziano. Un caso risolto il mese successivo dalla squadra mobile, che ha arrestato l’ex badante, una giovane ucraina, e il suo compagno, un albanese.

Secondo un abitante di Quercianella l’intensificarsi dei casi di rapina è legato alla crisi economica: «C’è miseria e questo inevitabilmente porta a un aumento dei furti e in generale della criminalità». (l.l.)

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