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Livorno

Sel lancia l’ultimatum, Bettini non si dimette e prende altro tempo

di Elisa Pacini
Sel lancia l’ultimatum, Bettini non si dimette e prende altro tempo

L’assessore per ora non sceglie tra partito e giunta «Rimanderò ogni decisione alla prossima assemblea»

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LIVORNO. L’assessore allo sport e alla mobilità, Maurizio Bettini, resta al suo posto. Per ora non si dimette, nonostante il segretario provinciale del suo partito, Andrea Ghilarducci (Sel), abbia detto chiaramente che dopo l’uscita dei vendoliani dalla maggioranza «deve scegliere tra la giunta e il partito».

Dopo il comunicato inviato due giorni fa dai vertici regionali di Sel che hanno confermato la rottura livornese, Bettini fa sapere che rimanderà ogni decisone all’assemblea provinciale che sarà convocata nelle prossime settimane.

«Il comunicato del coordinamento regionale di Sel – sostiene l’assessore – lascia aperte varie strade. Prende atto, a norma di statuto del partito, della decisione (che sottolinea come fortemente autonoma) di Livorno, di uscire dalla maggioranza di governo. Non mi sembra che il giudizio politico su questa decisione sia del tutto positivo in quanto, scrive Beppe Brogi, "nessuno può considerarsi immune da responsabilità". Politicamente – continua – viene confermata la necessità di un "rinnovato schieramento riformatore", nel quale non ci può essere spazio per quelli che Vendola definisce i radicali avvolti nelle scarlatte bandiere della testimonianza».

Bettini giustifica il suo prendere tempo sottolineando che anche a Firenze hanno ribadito che «la prova del governo locale per Sel rimane fondamentale e non vi può essere neppure la volontà di mutare strategia politica» e che il coordinamento regionale scrive di mantenere «un atteggiamento rigoroso e responsabile nei confronti dell'attuale amministrazione».

«Atteggiamento che non è stato tale - scrive – con il voto contrario sulla variante Abitare sociale e che non si preannuncia tale con il voto contrario sulla delibera che destina 27 milioni di euro in 9 anni per mantenere servizi ai cittadini e occupazione nel Trasposto pubblico locale».

Quanto alla scelta che è chiamato a fare da giorni, ormai, chiude annunciando che «rimanderò ogni decisione alla nuova assemblea territoriale che porterà, tra l'altro, a una conferenza programmatica cittadina. Per noi il bene primario è l'unità partito e il ruolo del partito nel progetto politico di un nuovo schieramento riformatore a Livorno».

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