Sicurezza
Beffe e ironia sul web: «Sui libri di scuola Galileo livornese»
Mentre Pisa scende in piazza per un docufilm pro-provincia qualcuno chiede che l’aeroporto sia intitolato a Modigliani
LIVORNO. Da qualche anno non ci riusciva il calcio ma c’ha pensato il governo a risvegliare quel campanilismo atavico che c’è tra Pisa e Livorno o tra Livorno e Pisa. E su internet è esplosa una vera e propria battaglia a colpi di parole, con qualche caduta di stile inevitabile ma anche con analisi politiche approfondite e perle che solo la guasconeria livornese potrebbe produrre.
E così mentre stamani a Pisa dalle 11.30 in piazza Vittorio Emanuele II, Pisawebcam Puntocom, il sito che trasmette 24 ore su 24 le immagini del ponte di Mezzo in tempo reale, chiama alle armi i pisani per realizzare un video-documentario di testimonianze da parte dei cittadini sul perché Pisa debba restare capoluogo, e su Facebook il gruppo “Pisa deve restare capoluogo” ha superato ventimila consensi, sui social network livornesi girano simpatiche novità secondo cui “la Torre pendente verrà nominata Torre storta di sgancino e sarà illuminata tutta la notte con delle lampade amaranto e verrà issata la bandiera labronica in cima al pennone, l'Arno verrà rinominato Fosso Grande, al posto dell'Arena Garibaldi verrà creato un parco giochi intitolato ad Armando Picchi, nuovo presidente della Provincia sarà Igor Protti, nelle scuole pisane verrà sostituira l'ora di religione con l'ora del Vernacoliere, Marina di Pisa verrà rinominata in Marina di Livorno, San Ranieri verrà sostituito da Santa Giulia ed invece del gioco del ponte ci sarà il palio marinaro nel Fosso Grande, su tutti i libri di storia, per Galileo, Leonardo Fibonacci, Antonio Pacinotti, dovrà essere sostuito, come luogo di nascita, Livorno al posto di Pisa, l’aeroporto di Pisa si chiamerà Amedeo Modigliani".
Sul sito internet del nostro giornale i commenti continuano a moltiplicarsi e in mezzo al campanile c’è anche chi sceglie la terza strada, come il lettore Luca Cava: “Cari amici commentatori - scrive -, vi state affrontando per niente. Che ci importa se la provincia sarà Livornese o Pisana. Dovremmo essere comunque delusi... le province dovevano sparire, no accorparsi. Rimarrà perciò e comunque un livello di troppo tra stato e comuni. Con politici di troppo, dirigenti di troppo, sprechi di troppo, burocrazia di troppo, uffici di troppo e di intoppo. E di fronte a questa bufala, vi preoccupate se la provincia sarà "livornese" o "pisana"? Per questo in Italia i politici attecchiscono come l'edera”.
Ma Marino Biancotti gli gela subito la riflessione: «Aspetto che piantino il primo cartello Pisa provincia di Livorno per farmici la foto!». (g.c.)
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