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Livorno capoluogo? Pisa non ci sta E su Facebook esplode la rabbia

Livorno capoluogo? Pisa non ci sta E su Facebook esplode la rabbia

Non si placano le polemiche dopo la delibera del consiglio dei ministri. Andrea Pieroni: “Pisa deve avere il maggior peso, conta poco dove si fanno le riunioni”. Sul social network nasce un gruppo in difesa del capoluogo pisano

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Pisa in provincia di Livorno? In attesa della decisione del Senato prevista per oggi, il giorno dopo la delibera del consiglio dei ministri l'aria che si respira sotto la torre è ancora di beffa e amarezza .

"Quello che conta per Pisa è restare il capoluogo politico" di quella che sarà la nuova provincia, al di là "della sede della sala riunioni dell'organo amministrativo provinciale". Andrea Pieroni, numero uno della Provincia di Pisa, cerca una chiave di lettura consolatoria. Ma è chiaro anche a un bambino che l'attribuzione del titolo di capoluogo non significa solo essere sede delle riunioni. Significa essere sede delle decisioni, dei poteri e punto di riferimento di un'intera comunità di carattere quasi regionale. A fare la vera differenza, dice, "è il peso politico dei territori in esso rappresentati. E dunque la nostra provincia, la più vasta territorialmente e con la popolazione più numerosa, non sarà seconda a nessuno sia nell'ipostesi di accorpamento con la sola Provincia di Livorno, sia in quella che si sta facendo strada di una maxi provincia costiera". Il presidente della Provincia, contesta l'interpretazione del decreto legge che attribuisce la qualifica di capoluogo al comune (e non alla provincia) con la popolazione maggiore.

Il sindaco Marco Filippeschi, che non aveva esitato a polemizzare con il presidente della Provincia di Livorno (che esultava sulla questione del capoluogo), si schiera ancor più apertamente per la provincia della costa. Su Facebook, Filippeschi si getta nel dibattito e non si arrende di fronte all'interpretazione pro-Livorno. Ma il (suo) punto è un altro: "Si parla di cose importantissime come ambiente, urbanistica, infrastrutture: le vedo bene nella dimensione della Toscana costiera. Tutti gli studi che ho visto dicono questo. Mettiamo al primo posto gli interessi delle nostre comunità. Tutto il resto viene dopo e di certo non dobbiamo fare scelte irrazionali e forzate". E sempre sul social network si sfoga il mal di pancia rossocrociato.

Nella tarda serata di mercoledì sul social network è stato fondato un gruppo aperto dal titolo "Pisa deve rimanere Capoluogo di Provincia!!!". Ogni iscritto ha avuto la possibilità di invitare o includere i propri amici. Risultato: al momento (venerdì 27 luglio) ci sono più di 18mila iscritti. Commenti di tutti i tipi, dai classici sfottò di campanile a riflessioni economiche e storiche. "Pisa è la perla della Toscana e nessun'altra città è bellissima e completa come la nostra! Senza esagerare dovremmo essere noi il capoluogo di Toscana... figuriamoci di provincia". E ancora: "Di che cosa parleremo? Dell'università, dell'arte, dell'aeroporto, degli ospedali di Livorno?". Il gruppo Facebook sottolinea anche che "pur nelle buone intenzioni di questo governo, l'abolizione delle Province è profondamente ingiusta, storicamente impossibile".

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di Redazione web