Il Tirreno

Livorno

gli effetti della spending review

«In Comune stipendi salvi»

Cosimi rassicura i lavoratori: ma per molti enti è un dramma

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LIVORNO. «La scelta del Comune di Livorno di approvare il bilancio 2012 con un accantonamento prudenziale di risorse, perché ritenevamo sovrastimate le previsioni del governo sulle entrate Imu, ci permette al momento di non avere alcun problema nel pagamento degli stipendi». Lo ha spiegato ieri il sindaco di Livorno e presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi, dopo l’audizione alla Camera del presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, che ha parlato delle amministrazioni locali come «degli enti più colpiti dal declino degli investimenti».

«Lo diciamo da tempo – interviene il sindaco – e ora si sta drammaticamente concretizzando il fatto che molti Comuni, a causa dei troppi tagli e del basso gettito dell'Imu, avranno difficoltà a pagare gli stipendi di agosto. Anche se Livorno non corre questo rischio, rilanciamo con forza la richiesta al governo di modificare il decreto sulla spending review e i suoi tagli lineari e di colmare i minori introiti dell'Imu». Per gli stipendi la spesa media mensile del Comune di Livorno è di 3.634.000 euro, di cui 1,8 milioni vanno direttamente nelle tasche dei lavoratori. A dicembre la spesa, comprensiva della 13ª mensilità, sale a 7.104.000 euro, di questi 3,4 milioni ai dipendenti. «Il Governo – riprende – dovrà mettere in atto il rimborso delle minori entrate Imu attraverso il Fondo Sperimentale di Riequilibrio. Con un’attenta politica di bilancio e con tagli alle spese superflue siamo riusciti, per ora, a garantire i servizi. Ma – chiude preoccupato – se dovesse continuare la scelta di sacrificare i Comuni anche noi dovremmo alzare bandiera bianca sin dal 2013».

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