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Il padre della disabile querela il sindaco «L’ha abbandonata»
LIVORNO. Fernando Messeri, padre di Cristina, la ragazza affetta da un grave handicap dalla nascita e affidata al Comune, ha presentato un esposto alla Procura, querelando il sindaco Alessandro...
LIVORNO. Fernando Messeri, padre di Cristina, la ragazza affetta da un grave handicap dalla nascita e affidata al Comune, ha presentato un esposto alla Procura, querelando il sindaco Alessandro Cosimi per il reato di abbandono di persona incapace. È l'ultimo capitolo di una vicenda, cominciata nel 2009 a Civitavecchia e approdata a Livorno a fine 2011. Fernando è un operaio che negli anni '90 gira l'Italia. Nel '91 viene a mancare la moglie e l'uomo si ritrova da solo con Cristina, invalida al 100%. La ragazza viene seguita dall'Istituto Santa Cecilia di Civitavecchia. Vi resta fino al 2011, quando Fernando, in pensione, la porta con sé a Livorno. Il padre, nel frattempo, era stato nominato tutore provvisorio dal tribunale di Civitavecchia (2009), dopo che la figlia era stata dichiarata interdetta. Due anni dopo il padre scopre di aver perso la patria potestà: il tutore è il sindaco di Civitavecchia. A giugno il padre naturale avvia una causa ma il giudice nomina nuovo tutore il sindaco Cosimi. Nelle settimane scorse Fernando aveva denunciato una situazione a suo avviso insostenibile: Cristina sta in casa con lui, è lui che cerca di far fronte alle sue necessità, ma da un punto di vista giuridico non è il padre di sua figlia.
«Ad oggi non è cambiato niente - accusa - I servizi sociali l'hanno abbandonata. Ho 67 anni, da solo e con la mia pensione non riesco a far fronte a tutte le spese. E in caso di ricovero d'urgenza - prosegue - io non posso autorizzare alcun intervento». Cristina ha bisogno di cure e assistenza continua. Ma, nell'esposto, Fernando afferma che «il sindaco non ha in alcun modo ottemperato ai doveri inerenti all'Ufficio che ricopre».
Da parte sua Cosimi spiega: «Non solo non abbiamo abbandonato Cristina, ma abbiamo fatto tutto il possibile nei limiti della legge». Cosimi si dice «profondamente amareggiato e stupito. L'atto del tribunale di Civitavecchia che mi ha nominato tutore della ragazza deve essere perfezionato dal tribunale di Livorno. Ma il fascicolo ancora non è arrivato».
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