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Livorno

«Bettini ora scelga tra la giunta e il partito»

«Bettini ora scelga tra la giunta e il partito»

Altolà di Ghilarducci all’assessore. E i vertici regionali di Sel confermano l’uscita dalla coalizione locale

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LIVORNO. Conferma dell’uscita di Sel dalla maggioranza livornese, rilancio del centrosinistra e nessuna parola sul futuro dell’assessore Maurizio Bettini, che per ora è resta in giunta per seguire da vicino la vicenda Atl, nonostante l’addio dei vendoliani alla coalizione labronica.

Due giorni fa, a Firenze, si è riunito il coordinamento di Sel e c’è stato l’atteso incontro tra il segretario regionale Giuseppe Brogi e quello provinciale Andrea Ghilarducci. Al termine del faccia a faccia i vertici regionali del partito hanno diffuso una nota in cui hanno sottolineato che «Livorno sta vivendo una grave crisi e ciascun attore della classe dirigente è chiamato in causa e nessuno può considerarsi immune da responsabilità».

Il coordinamento regionale, continua la nota, considera la scelta dei vertici locali di uscire dalla maggioranza come «l'estremo tentativo di lanciare un grido di allarme, scuotere la situazione e aprire un ciclo nuovo: non è una fuga dalle responsabilità, giacché la prova del governo locale per Sel rimane fondamentale, e neppure la volontà di mutare strategia politica, che per noi resta quella di un centrosinistra profondamente rinnovato, sia nelle città che per il governo nazionale, sulla scorta anche della positiva esperienza della Regione Toscana».

Sel, fanno sapere da Firenze, «vuole aprire subito un confronto con le associazioni, i comitati, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, tutte le forze politiche progressiste e del centrosinistra, per riprendere un cammino di unità e di speranza. In questo frangente e dentro questo impegno manterrà un atteggiamento rigoroso e responsabile nei confronti dell'amministrazione, volto a misurare nel merito ogni scelta, senza atteggiamenti pregiudiziali e senza ambiguità».

La nota si chiude informando che «i coordinamenti provinciale e regionale avvieranno una riflessione nella prossima assemblea provinciale che porterà a una conferenza programmatica cittadina». Punto.

Nessuna parola su Bettini, che nei giorni scorsi aveva preso tempo proprio su richiesta dei vertici regionali. Contattato al telefono, Brogi ha detto che «rispettiamo le decisioni prese sui territori rispetto alla volontà di uscire». Quanto all’assessore, «la questione devrà trovare soluzione nel confronto tra Bettini e i livelli locali». Così subito dopo Ghilarducci è lapidario: «Il partito si è già espresso, Maurizio Bettini può lasciare la giunta e seguirlo, e in questo caso le porte sono tutte aperte, oppure può restare dov’è, ma è chiaro che ci sarà da prendere atto dell’incompatibilità del suo ruolo rispetto alle scelte del partito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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