Il Tirreno

Livorno

«I giochi non sono ancora fatti»

«I giochi non sono ancora fatti»

Se Livorno ride (per una volta), Pisa s’arrabbia. Il sindaco Marco Filippeschi risponde piccato a Kutufà ma anche al governo. «Vedo che qualche ministro e qualche amministratore in ansia di...

1 MINUTI DI LETTURA





Se Livorno ride (per una volta), Pisa s’arrabbia. Il sindaco Marco Filippeschi risponde piccato a Kutufà ma anche al governo. «Vedo che qualche ministro e qualche amministratore in ansia di protagonismo fanno confusione in modo poco accorto e responsabile - attacca Filippeschi - Mi sembra che il governo abbia affrontato il grande tema della riforma dell'assetto istituzionale locale con molta approssimazione. Sono d'accordo con l'assessore regionale Nencini: si va a tentoni, alimentando conservatorismi e localismi, non dando il senso al Paese che si tratta di una grande occasione per prendere il meglio delle esperienze e rilanciare».

E veniamo al caso. «Intanto non è neppure deciso che si tratti della provincia di Pisa e Livorno - spiega il sindaco - perché la discussione è aperta anche verso le altre due province della Toscana costiera. Le competenze delle nuove province, infatti, su ambiente, infrastrutture e programmazione territoriale, si attagliano molto bene all'area vasta che abbiamo già sperimentato. C'è da capire che significa "capoluogo" per le nuove istituzioni». Più pacato il commento del presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni: «Il tema del capoluogo non mi appassiona - dichiara - e risulta secondario rispetto alla gravità del momento attuale: la situazione dei nostri enti è a rischio default per effetto dei tagli del decreto del Governo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web