Il Tirreno

Livorno

Entro domani il Senato potrebbe modificare la legge

Cosa succede adesso? Se il Senato quest’oggi non avocherà a sè la scelta dei criteri per determinare i capoluoghi delle nuove province, la delibera del governo sarà tramutata in legge insieme al...

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Cosa succede adesso? Se il Senato quest’oggi non avocherà a sè la scelta dei criteri per determinare i capoluoghi delle nuove province, la delibera del governo sarà tramutata in legge insieme al decreto sullo spending review e dunque Livorno diventerà capoluogo della nuova provincia allargata con Pisa. Se invece dovesse passare un emendamento per attribuire al Parlamento la scelta dei criteri, questi ultimi saranno discussi in aula, la quale potrà confermare la linea del governo oppure modificarla. Tutto questo entro domani.

A quel punto, decise le regole attorno a cui muoversi, la palla passerà ai Cal, i consigli delle autonomie locali, composti dai presidenti delle Province toscane, dai sindaci dei capoluoghi, da alcuni altri sindaci delle città principali toscane e dai presidenti delle autorità montane. I Cal dovranno decidere come accorpare i territori. Ma in Toscana i giochi sembrano fatti, visto che Pistoia e Prato devono per forza essere unite a Lucca e lo stesso vale per Massa. Sul tavolo, in realtà, c’è anche l’ipotesi di staccare la Versilia dalla provincia di Lucca e fare una grande provincia costiera, da Livorno a Massa. Anche in questo caso Livorno sarebbe capoluogo.

Le proposte del Cal finiranno sul tavolo della Regione che dovrà dare l’ok per poi girarle al governo per l’approvazione definitiva. Le nuove entità provinciali dovrebbero diventare operative il primo gennaio 2014. (g.c.)

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