Gioco
A Londra con i magnifici otto, acqua e pedane sono amaranto
Livorno è la provincia toscana con più rappresentanti. In gara tra scherma, nuoto, judo e canoa I primi a giocarsi le proprie chance saranno sabato Agamennoni, Turrini e il baby Detti
LIVORNO. A Londra si parlerà livornese, questo è poco ma sicuro. Alla vigilia dei Giochi Olimpici di Londra lo sport toscano, in particolare quello labronico, saranno presenti come mai alla rassegna a cinque cerchi. La nostra regione è la terza in Italia per numero di atleti qualificati, ben 36, dietro Lombardia e Lazio e la nostra provincia fa da capofila con ben 8 atleti: a livello nazionale siamo il quinto capoluogo più “olimpico” alla pari di Padova, Bolzano e Bologna, non male se si pensa che sul podio ci sono Roma con 31, Milano (15), Varese e Genova (11), poi Napoli.
La truppa labronica, che trova nella scherma lo sport più rappresentativo con tre partecipanti, a seguire il nuoto (lo sport toscano più presente alle con 7 atleti) con due livornesi.
Aldo Montano è il livornese certamente più rappresentativo: rampollo di una dinastia di schermidori a 33 anni è alla sua terza Olimpiade, dopo l'oro storico di Atene 2004 nella sciabola individuale e il bronzo a squadre di Pechino 2008 si ripresenterà a Londra nella competizione a squadre. È reduce da un infortunio che fino all'ultimo ha messo in dubbio la sua partecipazione ma domenica 29 alle 11.30 scenderà in pedana per dare comunque il massimo.
Irene Vecchi è l'altra sciabolatrice toscana a Londra, classe '89 è al battesimo olimpico. Dopo i successi agli Europei (un bottino di tre bronzi e un oro nelle ultime quattro edizioni continentali) è pronta per fare il grande salto nella scherma mondiale. Martedì 31 alle 14 avrà la gara individuale, venerdì 3 agosto alle 11.30 quella a squadre.
Andrea Baldini classe '85, fiorettista, si presenta nella specialità individuale ed è alla sua prima Olimpiade. Convocato anche ai Giochi Olimpici di Pechino, prima dell'inizio della manifestazione viene trovato positivo ad un diuretico e la Federazione lo esclude dalla Nazionale in favore di Andrea Cassarà. Riabilitato nel 2009 dal tribunale antidoping della Fie, il mese successivo lo schermidore è di nuovo in pedana. E in pedana ci sarà anche mercoledì primo agosto, alle 19 nell'individuale, domenica 5 agosto nella gara a squadre.
Federico Turrini compirà sabato 25 anni ed è alla sua prima Olimpiade, la sua specialità sono i 200 e i 400 misti, un talento nostrano che ha fatto vedere delle ottime cose a livello nazionale. Ha conquistato il pass olimpico grazie ad un 8° posto agli Europei: appuntamento sabato 28 alle 20.30 nella finale dei 400 misti, mentre giovedì 2 agosto tocca ai 200 misti.
Gabriele Detti, il più giovane della squadra labronica (classe '94) specialista nella mezzo fondo stile libero: la sua scommessa l'ha già vinta partecipando alla prima Olimpiade non ancora maggiorenne (compirà 18 anni il 29 agosto). Battesimo di fuoco sabato 28 alle 20.50 alla finale dei 400 stile libero.
Per Luca Agamennoni, trentenne canottiere alla sua terza Olimpiade, dopo il bronzo nel 4 senza ad Atene e l'argento nel 4 di coppia di Pechino ci si aspetta una riconferma da lui. Sabato 28 alle 10.30 lui e il suo equipaggio proveranno a dire la loro nel 4 con.
Giulia Quintavalle, classe '83 è nata a Livorno e risiede a Rosignano, campionessa olimpica in carica e prima donna italiana nella storia delle Olimpiadi a vincere l'oro in questa disciplina, ad Atene stupì tutti con un oro inaspettato, questa volta gli occhi sono tutti puntati su di lei, vediamo cosa sarà in grado di fare. Lunedì 30 alle 17 l'esordio sul “tatami”. A questi sette va aggiunto Vittorio Bartoli, 59 anni, in gara nel tiro con l’arco alle paraolimpiadi.
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