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L’assessore Grassi: «Troppe anime belle vorrebbero chiudere tutto»

L’assessore Grassi: «Troppe anime belle vorrebbero chiudere tutto»

«Negli anni '50 la società guardava l'industria e vedeva il futuro. Oggi invece la gente è educata da Wwf e televisione». La battuta-provocazione arriva da Mauro Grassi (foto), durante la...

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«Negli anni '50 la società guardava l'industria e vedeva il futuro. Oggi invece la gente è educata da Wwf e televisione». La battuta-provocazione arriva da Mauro Grassi (foto), durante la presentazione del bilancio di sostenibilità del comparto petrolchimico.

«Sono il primo a cui sta a cuore l'ambiente - precisa l'assessore comunale, presente in Confindustria insieme agli assessori Nicola Nista (Provincia), Riccardo Demi (Collesalvetti) e Daniele Donati (Rosignano) - ma le tematiche ambientali vanno inquadrate dentro un percorso produttivo».

Grassi non risparmia critiche a Paolo Schiavon, ex assessore all'ambiente di Guasticce, che tramite il Tirreno aveva parlato di "distretto dei puzzi" in merito al progetto di un'area comune per i rifiuti tra Livorno e Colle. E aggiunge: «Ci sono troppe belle anime che vorrebbero chiudere quasi tutto. C'è chi crede che le attività siano incontrollate, ma non è così».

«Rispetto a mezzo secolo fa - prosegue Grassi - le industrie sono meno impattanti, c'è meno inquinamento. Il problema è che spesso i cittadini non sanno queste cose, o peggio sono malinformati. L'incremento dei tumori non esiste, anzi stanno diminuendo». Per l’assessore le aziende «non possono lasciare il compito di informare alle istituzioni, ma - tiene a sottolineare - sono i soggetti che per primi devono rispondere ai cittadini». (g.c.)

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