Il Tirreno

Livorno

“Discarica abusiva” sotto sequestro nella zona industriale

“Discarica abusiva” sotto sequestro nella zona industriale

Partendo dalla segnalazione di un cittadino, gli agenti della Forestale si sono recati sul posto e hanno trovato due operai che effettuavano lo smontaggio di autocarri e mezzi operativi direttamente sul terreno del piazzale senza alcuna precauzione per evitarne l'inquinamento 

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Il personale del Comando di Montenero del Corpo Forestale dello Stato ha effettuato nei giorni scorsi il sequestro di un'area utilizzata come discarica nella zona industriale di Livorno.

L'area era stata concessa in affitto ad una ditta di trasporti che ne aveva subaffittato una parte ad una seconda ditta che effettua il commercio di parti di ricambio usate, smontate da mezzi meccanici pesanti, con la Bolivia.

Partendo dalla segnalazione di un cittadino, gli agenti si sono recati sul posto e hanno trovato due operai che effettuavano lo smontaggio di autocarri e mezzi operativi direttamente sul terreno del piazzale senza alcuna precauzione per evitarne l'inquinamento, con dispersione nel suolo di lubrificanti ed altre sostanze inquinanti; l'area era inoltre piena di carcasse di mezzi, parti meccaniche e rottami vari sparpagliati ovunque.

Gli operai, che alloggiavano temporaneamente in prefabbricati posizionati sul posto, erano due cittadini boliviani uno dei quali è risultato privo di permesso di soggiorno ed è stato perciò accompagnato in Questura per l'identificazione e le procedure del caso, risultando già sottoposto a provvedimento di espulsione.

I due soggetti hanno dichiarato di lavorare per una ditta di Bergamo di cui è titolare un loro connazionale, effettivamente autorizzata al commercio di parti di ricambio usate, ma erano entrambi privi di contratto di lavoro.

Gli agenti hanno così provveduto al sequestro preventivo dell'area della discarica, al fine di interrompere l'attività e di impedire l'aggravamento della situazione, mentre sono in corso gli accertamenti del caso per stabilire le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Il proprietario dell'area si è dichiarato estraneo ai fatti, avendo affittato la superficie con divieto di subaffitto, mentre sono da accertare le responsabilità dell'affittuario e soprattutto della ditta che effettuava lo smontaggio e commercio dei pezzi meccanici in violazione alle norme ambientali ed a quelle sul lavoro, facendo operare personale non regolarmente assunto ed in condizioni di lavoro e sicurezza certo non idonee. La stessa ditta è risultata tra l'altro essere già stata oggetto di denuncia per attività analoghe anche da parte della Polizia Stradale.

L'area della discarica è ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e chiunque vi si introduca è punibile per il reato di violazione di sigilli per il quale è prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

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