Italia
Estorsione e usura, assolti Polinti e Cambi
I giudici, dopo 3 ore di camera di consiglio, hanno riqualificato il reato: condannati a 13 mesi e a un anno per esercizio arbitrario delle proprie ragioni
LIVORNO. Assolti dai reati di usura e tentata doppia estorsione. Finisce con gli applausi in aula di amici e familiari degli imputati il processo nei confronti di Andrea Polinti, Yuri Cambi e Fabrizio Perassi. Dopo oltre tre ore di camera di consiglio il Collegio ha infatti riqualificato il reato in esercizio arbitrario continuato delle proprie ragioni con violenze e ha condannato a 13 mesi Polinti e un anno Cambi (accusati anche di porto abusivo di una mazza da baseball), mentre ha prosciolto Perassi, titolare della Fraschetti immobiliare «perché il fatto non sussiste». Polinti e Cambi erano stati arrestati dalla polizia il 23 febbraio del 2011 in piazza del Municipio dopo la denuncia da parte del loro commercialista, Andrea Queaglierini, che li aveva accusati di avergli fatto un prestito di 20mila euro ma di volere ogni mese il 20% di interessi. È proprio sulla figura del commercialista e sulla sua presunta inattendibilità che si è basata buona parte della difesa. A questa va aggiunta la «mancanza di prove come bonifici bancari, cambiali e intercettazioni che potessero confermare la tesi dell’usura».
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