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D’Alema a Livorno: «Renzi? Parla solo di rottamazione»
L’ex presidente del consiglio rivendica il ruolo di Bersani come candidato alla presidenza del consiglio per il Partito Democratico
Bersani? «È il nostro candidato alla presidenza del consiglio. Il leader del maggior partito di solito guida il Governo in un Paese normale. Per consentire a Renzi di candidarsi dovremmo cambiare lo statuto del partito: alle primarie sosterrò il segretario del nostro partito». Così Massimo D’Alema alla festa del Pd di Livorno, intervistato dal capo della cronaca di Livorno del Tirreno, Andrea Lazzeri. «Renzi? La rottamazione è l’unica idea che abbia prodotto fino all’ossessione. A casa mia non è mai venuto perchè non è elegante come quella di Arcore».«Non credo - ha poi detto - che nelle famiglie italiane ci sia l’ansia da volto nuovo. Si chiedono certezze». Quanto poi al dibattito interno al Pd, «io credo che si debba lavorare per dare valore legale alle unioni civili, ma - ha chiesto - litigare su questo oggi è la priorità?». Per il futuro, secondo D’Alema serve una svolta a sinistra del Paese e Monti, conclusa l’emergenza, non entrerà in politica: «Monti non è un partito e non ha intenzione di farlo.Ha restituito dignità a un Paese in cui al suo predecessore davano con difficoltà la mano. Noi prepariamo un’altra prospettiva per il Paese. Tra otto mesi ci saranno le elezioni e chi le vincerà governerà l’Italia. Non c’è conflitto tra tecnici e politici, ma dopo il governo di emergenza c’è bisogno di un governo di centrosinistra».
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