Gioco
A Calafuria nel weekend, per 5 chilometri ci vuole un'ora
Il lettore denuncia i problemi di traffico quando in tanti tornano dalle spiagge: "Quasi alla fine del Romito, all'altezza di un noto locale dove si serve l'aperitivo serale, decine di auto parcheggiate in zona vietata"
"Non è un fatto casuale, ma una cosa che si ripete sistematicamente ogni sabato e domenica d'estate, senza che nessuno prenda adeguati provvedimenti".
Comincia così una lettera pubblicata sulla rubrica Segnala Livorno, tramite la quale un lettore racconta la sua "odissea", che immaginiamo essere comune a molti altri automobilisti. Il titolo della segnalazione è emblematico: "Imbottigliati nel traffico di Calafuria".
"Lo scorso weekend - scrive il cittadino - ero a Napoli con la mia famiglia. Al ritorno abbiamo fatto visita ad alcuni parenti. Siamo partiti da Cerveteri alle ore 18, arrivando a Chioma, alla fine della variante Aurelia, alle ore 20.30". Due ore e mezzo per circa 260 chilometri di strada: tempo più che accettabile, considerato il fatto che la domenica sera è tradizionalmente giorno di rientri dal weekend al mare.
Il più sembra fatto, mancano solo una manciata di chilometri a Livorno, ma è proprio nel tragitto finale che iniziano i problemi. "Alla fine della variante - prosegue il lettore - ecco la coda. Ci ritroviamo completamente fermi. Centinaia di auto, roulotte e camper bloccati, costretti a procedere, ogni tanto, a passo d'uomo (nel vero senso della parola)".
Il calcolo del tempo impiegato per percorrere poco più di 5 chilometri è impietoso: un'ora esatta. Giunta al termine della coda, la famiglia scopre la causa dell'interminabile rallentamento. "Quasi alla fine del Romito, all'altezza di un noto locale dove si serve l'aperitivo serale, decine di auto parcheggiate in zona vietata (ne ho contate almeno una quindicina, sul lato "a monte" del Romito, dove a malapena entrano motorini parcheggiati in fila indiana) riducevano la viabilità ad un solo senso di marcia. Senza considerare i motorini parcheggiati ovunque, le auto che facevano manovre improbabili (comprese inversioni) e gruppi di persone che attraversavano senza curarsi del traffico".
Questo, denuncia l'automobilista, succede sistematicamente ogni weekend. Il lettore precisa di non avere assolutamente niente contro il locale in questione, anzi. Il punto è un altro: "È possibile che nessuno (vigili urbani, polizia municipale, ecc) sia a conoscenza della situazione? Nessuno che possa presenziare, controllare, gestire e regolamentare quel breve tratto di strada (si parla di 100 metri al massimo), evitando auto in divieto di sosta e tutti i disagi che ne conseguono?".
"Purtroppo - conclude il cittadino - non ho avuto la freddezza di immortalare la situazione col telefonino". Ma non preoccupatevi: "Se volete verificare di persona, vi basterà fare un salto sul posto durante il prossimo weekend…".
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