Il Tirreno

Livorno

OGGI I FUNERALI

Si è spento a 90 anni Dino Demi, anima del centro La Leccia

di Mauro Zucchelli
Si è spento a 90 anni Dino Demi, anima del centro La Leccia

LIVORNO. Si è fermato alle soglie dei novant’anni il grande cuore di Dino Demi, anima del centro sociale anziani nel quartiere della Leccia. All’improvviso, senza tanti preamboli: schietto e diretto...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Si è fermato alle soglie dei novant’anni il grande cuore di Dino Demi, anima del centro sociale anziani nel quartiere della Leccia. All’improvviso, senza tanti preamboli: schietto e diretto com’è stato lui.

Con lui se ne va un altro esponente di quella generazione che dal basso, nei quartieri, ha costruito giorno dopo giorno le condizioni di una vivibilità migliore: lontano dal consiglio comunale o dai grandi dibattiti politici, ma semplicemente gettando il cuore in quella miriade di iniziative che contribuiva a mettere in piedi.

Aveva continuato a farlo anche adesso che il 90° compleanno bussava alla porta, senza mai alzare bandiera bianca. L’ultima volta è stato per organizzare il pranzo per raccogliere fondi per i terremotati dell’Emilia, era la fine di giugno. Così come, poco tempo prima c’era stata la kermesse del Primo Maggio fra pranzo sociale, tombolata, poi la cena con baccelli e baccelloni.

I pranzi e le cene sociali non erano solo un’occasione per fraternizzare e costruire rapporti più umani anche là dove il clima di periferia minaccia di farsi sentire. Per evitare il Bronx, Dino Demi non sognava manganelli e pugno di ferro, semmai apriva le porte del centro sociale anche ai ragazzi del rione. Non solo: una relazione più solidale anche con chi fa fatica non la predicava nei convegni infiocchettati, l’aveva messa in concreto organizzando iniziative per i malati pschiatrici del centro di salute mentale fin dal ’98: con il campionato di calcio richiamava ogni anno squadre da mezza Italia. Poi all’insegna di begli esempi di solidarietà generazionale (gli anziani aiutano gli anziani), si era buttato a organizzare momenti di incontro che portassero un sorriso sul volto di chi vive nelle case di riposo.

Dino Demi tutto questo l’aveva imparato a quella scuola di solidarietà che è stata la fabbrica: per una vita era stato una delle tute blu del Cantiere. Lo aveva imparato anche stando nelle trincee difficili: negli anni ’70 era stato impegnato nel Sunia, in prima linea contro gli sfratti.

Oggi alle 10,30 il funerale dalla camera mortuaria dell’ospedale, prima di esser trasferito al cimitero dei Lupi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore