Gioco
«Perché la Uisp ha il campo dal Comune?». «Non è vero, ce l’ha dato la Pro Livorno»
«Abbiamo chiesto una tribuna mobile al Comune per metterla su un lato del nostro impianto. Sapete cosa ci hanno risposto? Fatevela comprare da Fremura. E allora ci chiediamo: perché qualcuno ha...
«Abbiamo chiesto una tribuna mobile al Comune per metterla su un lato del nostro impianto. Sapete cosa ci hanno risposto? Fatevela comprare da Fremura. E allora ci chiediamo: perché qualcuno ha diritto ad avere contributi pubblici e altri no?». La domanda la fa Stefano Santoni, numero uno del Calcio Club. Il suo ente sportivo gioca la maggiorparte delle gare sul campo di Coteto, di proprietà di Fremura, appena rifatto con erba sintetica con memoria elastica (una volta calpestata torna nella posizione verticale). A gestire l’impianto un’altra società, una ssdarl. «E’ un’idea che ci stanno copiando anche altri - dice Santoni -. Ma quello che ci chiediamo comunque è questo: perché la Uisp può usufruire di un campo pubblico, che tra parentesi non ha neanche i crismi della regolarità per il calcio a cinque avendo una distanza non sufficiente tra le porte e la recinzione?». Sullo stesso tasto batte anche Dario Ghiselli, Msp. «Vorrei sapere se la Pro Livorno che ha avuto in gestione il campo dal Comune può affittare quegli stessi campi ad un ente di promozione. E visto che le cifre chieste dalla Uisp sono simili alle nostre, mi chiedo se è giusto far pagare alle squadre una certa cifra quando per il campo loro spendono molto meno».
«Non rispondo alle provocazioni - ribatte il presidente della Lega Calcio Uisp, Bartolozzi -. Posso dire che a noi il Comune non ha dato un bel niente, anzi per la finale del 25 Aprile ci ha chiesto tremila euro d’affitto. Se abbiamo il campo delle Sorgenti è grazie alla Pro Livorno». (g.c.)
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