Gioco
E l’arbitro in un mese porta a casa 650 euro
LIVORNO. Professione arbitro. Va bene il volontariato e la passione per il calcio, ma alzi la mano chi nelle sere d’inverno, col freddo o con la pioggia (ma anche senza) lascerebbe moglie, figli,...
LIVORNO. Professione arbitro. Va bene il volontariato e la passione per il calcio, ma alzi la mano chi nelle sere d’inverno, col freddo o con la pioggia (ma anche senza) lascerebbe moglie, figli, fidanzate o il proprio divano per andare ad arbitrare una partita di amatori di calcetto alle Sorgenti, alla Cinque Querce o in Coteto. Nessuno. E allora anche l’arbitraggio è diventato un lavoro. Un secondo lavoro.
18 euro a partita, con la possibilità di farne anche due o tre in una sera. Che significano 36 euro per due gare, o 54 per tre. Tutti esentasse, come prevede la legge.
Incasso decisamente meritato per stare sei tempi da 25 minuti al freddo a dirigere giocatori talvolta collaborativi, talvolta molto meno.
Il calcolo in questo caso è presto fatto: due serate piene a settimana, in un mese fruttano oltre 400 euro. Che in tempi come questi non sono davvero pochi per un dopo lavoro. Ma c’è che ne fa anche tre: totale 650 euro. E allora ben venga il business del calcetto e qualche insulto notturno. (g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
