Il Tirreno

Livorno

Portuali, ok per Dalli e Franchini ma che brivido il balzo di Piccini

di Mauro Zucchelli

Chiuso l’atteso ballottaggio in Compagnia: Raugei confermato presidente. Passano tre degli uscenti Nell’exploit del terzo si nasconde il malumore tra una parte dei lavoratori e il Partito democratico

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LIVORNO. Al ballottaggio sono usciti dall'urna delle elezioni in Compagnia portuale i nomi previsti alla vigilia: Marco Dalli e Fulvio Romeo Franchini. Insieme ad Axel Lupi, giovane coordinatore della Rsa, inserito nel "manifesto-lista" come indipendente, fanno parte della squadra sostenuta dal Pd.

Non ce l'avevano fatta al primo turno (che aveva invece "incoronato" il presidente uscente Enzo Raugei) e al ballottaggio partivano con la dote di un robusto vantaggio su Stefano Piccini, legato alla dinastia di Roberto e Italo, e su Lupi.

Ma alla resa dei conti Romeo Franchini, pur con un balzo di trenta preferenze in più rispetto ai 123 voti totalizzati nel primo round, ha vinto quasi al fotofinish su Piccini, che d'improvviso è schizzato da 82 a 144 voti (mentre Lupi è salito di poco fino a raggiungere quota 71).

Il fatto che Piccini abbia sfiorato il clamoroso exploit e soprattutto la diminuzione di consensi al leader del team Pd, Marco Dalli, sceso da 178 a 171 voti, sono da leggere di nuovo come un nervosismo nei rapporti fra la base portuale e il Partito democratico.

È da segnalare anche che dai 399 del primo turno, i votanti sono diminuiti fino ad attestarsi a 329, invece sono aumentate le schede bianche e nulle (da 14 a 21).

Da aggiungere che la partecipazione è stata più modesta del previsto fra i sovventori, cioè i lavoratori delle società collegate alla Compagnia: solo 90 i votanti al ballottaggio, con un forte astensionismo soprattutto fra gli addetti del Terminal Darsena Toscana (il cui controllo è stato ceduto di recente ai genovesi per far fronte alle pressanti scadenze dei debiti).

Al tirar delle somme, il consiglio - i cui posti sono stati dimezzati da sei a tre alla vigilia del voto - sarà composto tutto da consiglieri uscenti. Presidente è stato confermato già ieri sera Enzo Raugei, nel primo atto del nuovo consiglio d'amministrazione.

Secondo informazioni non ufficiali, a proporne la riconferma sarebbe stato Marco Dalli. Un gesto forse rituale o forse no: magari il primo passo per uscire dalla contrapposizione e dalle feroci polemiche che nei giorni scorsi avevano portato il Pd a un passo dall'Aventino, immaginando di chiamarsi clamorosamente fuori da ogni responsabilità gestionale della Compagnia. Una ipotesi poi rientrata, a poche ore dall'apertura dei seggi del ballottaggio.

I risultati del ballottaggio: Marco Dalli 171 voti, Fulvio Romeo Franchini 153 voti, Stefano Piccini 144 voti, Axel Lupi 71 voti.

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