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Livorno

Cure sbagliate, l’Asl paga 690mila euro

Cure sbagliate, l’Asl paga 690mila euro

L’uomo morì. La Lega in Regione: «Vogliamo sapere perché le compagnie assicurative non garantiscono la copertura»

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LIVORNO. L’Asl 6 condannata a pagare quasi 690mila euro come risarcimento danni ai familiari di un paziente deceduto, secondo l’accusa della famiglia, a causa di terapie sbagliate. Il problema è che ben due compagnie assicurative dell’azienda sanitaria (quella a cui Asl era collegata al momento della richiesta risarcimento e quella subentrata successivamente), hanno rifiutato di “coprire” buona parte della somma. Così il risarcimento dovrà accollarselo interamente l’Asl 6, che però promette battaglia. «Essendoci una sentenza del tribunale - spiega Gabriele Morotti, facente funzioni di direttore amministrativo dell’Asl 6 - paghiamo. Ma abbiamo già deciso di ricorrere in appello e chiamiamo in causa anche la Carige perché paghi quanto dovuto».

La vicenda del “rimpallo” di risarcimento danni è arrivata fino in Regione. Gian Luca Lazzeri, consigliere della Lega Nord e membro della quarta commissione sanità della Regione, ha infatti presentato un’interrogazione urgente chiedendo di capire perché le assicurazioni si rifiutano di pagare.

Come si legge anche nella delibera dell’Asl numero 421 del 6 luglio scorso, la vicenda comincia con la morte di un uomo, avvenuta in ospedale il 26 luglio del 2005. Nell’aprile dell’anno successivo, sostendendo che il decesso fosse avvenuto a causa della somministrazione di terapie sbagliate, la moglie presenta richiesta di risarcimento danni. «Richiesta che viene tempestivamente trasmessa - si legge nella delibera dell’Asl - alla compagnia Faro assicurazioni di Genova con cui l’Asl6 era assicurata al tempo del sinistro». «L'assicurazione - chiarisce Lazzeri - ha regolarmente pagato la quota spettante alla moglie, ma escludeva la garanzia con riferimento alle richieste dei figli, adducendo che la loro richiesta era stata inoltrata dopo la scadenza della polizza». Altrettanto ha fatto una seconda compagnia assicurativa, la Carige. «Nel 2007 anche la Carige - si legge nella delibera - escludeva la copertura assicurativa, in quanto “l’evento in questione costituisce fatto noto per l’azienda, non coperto dagli estremi di polizza in nostra gestione”».Fatto sta che nell’ottobre del 2010 il Tribunale di Livorno ha condannato l'Asl 6 al risarcimento del danno agli eredi dell’uomo deceduto, riservandosi di pronunciarsi sulla questione fra le assicurazioni e l’Asl.

«Ha sbagliato qualcuno dell'Asl?», vuol sapere il consigliere Lazzeri. Intanto l’Asl 6, pur avendo provveduto a pagare i 686.527 euro (280mila alla moglie e gli altri ai figli del defunto), ha intenzione di proseguire la battaglia legale. «Ricorriamo in appello - conlcude Morotti - e se si ravvisasse uan colpa grave dei dipendenti sanitari, siamo in tempo a rivalerci su di loro».

Anna Cecchini

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