Il Tirreno

Livorno

Misericordia contro il Comune ambulanze verso lo sciopero

Misericordia contro il Comune ambulanze verso lo sciopero

Nel mirino un terreno abbandonato richiesto dall’associazione per farci la nuova sede «Ci hanno chiesto 475mila euro d’affitto da pagare subito». La protesta da settembre

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LIVORNO. «Dal primo settembre cominceremo uno sciopero delle ambulanze, per protestare contro le scelte del Comune e l'uso inappropriato delle risorse da parte dell'amministrazione». Mauro Fiorini, governatore della Misericordia di Antignano, annuncia così l'azione dimostrativa che l'associazione con sede in via Duca Cosimo metterà in campo appena terminato il mese di agosto.

Alla base della protesta c'è una vicenda cominciata oltre 30 anni fa, riguardante l'assegnazione di un terreno abbandonato, che la Misericordia di Antignano avrebbe scelto per stabilirvi la nuova centrale operativa. La richiesta economica del Comune, però, sarebbe stata di 475 mila euro d'affitto per i successivi 100 anni, da pagare subito.

«La nostra sede, da troppo tempo, è la strada - spiega Fiorini - In queste condizioni diventa complicato garantire un servizio valido e tempestivo». In effetti lo slargo compreso tra via dei Bagni e via del Castello non sembra il luogo più adatto per ospitare ambulanze e altri mezzi di soccorso, con scarse possibilità di manovra e altrettanti disagi per la circolazione.

Per questo l'associazione, già dagli anni '70, aveva messo gli occhi su un terreno inutilizzato che si trova in via Sarti, vicino agli impianti sportivi. Un’area di oltre 13 mila metri quadrati. «Ne avevamo chiesto l'utilizzo della metà - ricorda il governatore - La prima richiesta è stata fatta 34 anni fa. Nel 1982 l'allora sindaco Nannipieri dette parere positivo al trasferimento della sede».

La cosa, poi, si è trascinata fino al nuovo millennio. Tre anni fa c'è stata finalmente l'assegnazione del terreno alla Misericordia di Antignano. Ma è stato in quel momento che l'associazione si è sentita chiedere dal Comune, per l'affitto del terreno per i prossimi 100 anni, 475 mila euro, più altri 150 mila per gli oneri di urbanizzazione.

«La richiesta equivale al rifiuto di mettere a disposizione quell'area - attacca Fiorini - Ho proposto il pagamento di 4 mila euro ogni anno, invano. Il Comune vuole l'intera somma nell'immediato». Da qui, l'iniziativa di protesta: «Per correttezza garantiremo tutti i servizi nel corso dell'estate, periodo in cui si raggiunge il picco di richieste, ma dal primo settembre ci occuperemo solo di emergenza e pronto soccorso. Gli altri servizi li rivolgeremo esclusivamente ai nostri iscritti».

Uno sciopero "parziale", dunque, che avrà comunque effetti rilevanti sul territorio. Verranno infatti a mancare, da parte della Misericordia di Antignano, i tanti e preziosi servizi accessori: dal trasporto dei malati all'ospedale agli spostamenti per i ricoveri, dagli accompagnamenti per le visite mediche a quelli per le terapie, e così via.

«Abbiamo anche l'appoggio del vescovo Simone Giusti - fa sapere il responsabile dell'associazione - Ha compreso le ragioni della nostra protesta e si è dimostrato d'accordo con noi. La nostra volontà, lo sottolineo, non è mettere in difficoltà i bisognosi, quanto far capire l'importanza della nostra azione. Ci sono circoli Arci e altre associazioni che non pagano niente, a noi viene chiesta una cifra esorbitante, e da pagare subito. È inconcepibile».

E ai cittadini che chiameranno da settembre, per conoscere la disponibilità di quei servizi, che cosa sarà risposto? «Daremo loro il numero del centralino del Comune - conclude Fiorini - dicendo di rivolgersi al sindaco per avere spiegazioni al riguardo».

Giorgio Carlini

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di Redazione web