Gioco
Lo sfogo di Mauro: «Qui sono nato e qui voglio morire»
Spunta un’amica alla quale Mauro Gambicorti, scomparso da cinque giorni, avrebbe confessato il suo malessere
LIVORNO. Spunta una testimone nelle ricerche di Mauro Gambicorti, l'ex dipendente comunale di 71 anni, scomparso dalla sua casa all'Ardenza domenica pomeriggio dicendo alla moglie che sarebbe andato a dare da mangiare ai cinghiali.
Si tratta di una donna, conoscente dell'uomo e che come lui frequenta il circolo Arci del Limoncino, ritrovo di appassionati cacciatori. Mercoledì sera, ha raccontato ai soccorritori che una decina di giorni fa Gambicorti l'aveva portata in auto confessandole un segreto: «Qui sono nato e qui voglio morire» indicando poi una zona di bosco a circa 300 metri in linea d'aria, dal luogo del ritrovamento dell'auto Daihatsu Feroza di colore bianco sulla quale viaggiava.
Proprio in quella zona, tra la Valle Benedetta e Colognole, ieri si sono concentrate le ricerche dell’anziano con l'impiego tra l'altro di diverse unità cinofile.
«La zona indicata – spiega Maurizio Trusendi, comandante della polizia provinciale – è stata completamente battuta. Ma non è facile muoversi, la macchia è chiusa, serve tempo e un po’ di fortuna».
A far preoccupare familiari e amici che stanno continuando a dare una mano ai ricercatori è l’assenza nell’auto del fucile da caccia che l’uomo aveva portato con sé.
C’è poi un altro elemento che fa affievolire le speranze: un rumore simile ad colpo d'arma da fuoco sentito da un agente nel pomeriggio di mercoledì. «Lo ha raccontato chi era in cerca – confermano gli investigatori – ma non è stato possibile associarlo con certezza a una fucilata. E soprattutto fornire una direzione precisa del punto dal quale potrebbe essere stato sparato».
C’è un ultimo elemento da non sottovalutare: l’ultimo avvistamento risalirebbe a martedì pomeriggio quando un automobilista ha visto l’auto ferma lungo l’Aurelia all’altezza dello svincolo che porta verso la Panoramica.
Federico Lazzotti
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