Gioco
Il regalo di Mattia, un defibrillatore al campo di calcio
Ad un mese dalla scomparsa dello studente dell’Iti parlano i genitori: «Grazie a tutti per esserci stati vicino»
LIVORNO. Il prossimo anno il cuore di Mattia Schiavetti, morto a 19 anni mentre era in sella al suo scooter, non perderà nemmeno una partita o un allenamento dei suoi compagni di squadra dell’Orlando calcio.
In fondo al campo, infatti, ci sarà sempre il defibrillatore che i suoi genitori hanno deciso di donare alla società grazie ai fondi raccolti durante i giorni del dolore, quando gli amici dell’Iti, quelli del bgano Maddalena di Tirrenia, i compagni di squadra e tutta la comunità di Guasticce, dove la famiglia abita si sono stetti intorno alle a mamma, papà e alla sorella.
Oggi è passato un mese da quel tragico incidente.
«Vogliono ring raziare – spiegano Marco e Paola – coloro che, con la loro presenza, hanno partecipato al dolore confermando quanto Mattia fosse amato da tutti quelli che lo conoscevano. In particolare volevano ringraziare preside, docenti, personale interno, studenti ed i compagni di classe della 5B meccanica dell'Itis Galileo Galilei e le loro famiglie, la società dell’Orlando con il mister e tutta la squadra dove giocava oltre che i vari dirigenti allenatori e compagni delle varie società dove aveva militato sin dai 6 anni, gli amici di sempre e le loro famiglie del bagno Maddalena di Tirrenia. Per ultimo Don Karim e tutti i componenti della grande famiglia dei Salesiani che hanno riservato a Mattia un bellissimo ultimo saluto prima della sua partenza con i fiori e i fondi che abbiamo usato per comprare il defibrillatore».
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