Gioco
«Contratti falsificati», raggirati in 150 al centro estetico
Si allarga l’inchiesta della Procura sugli istituti di via Roma e via Crispi. E ora spuntano anche massaggi anticellulite vietati
LIVORNO. Si allarga l’inchiesta sul presunto maxi raggiro ai centri estetici di via Roma e via Crispi. Sarebbero 150 le clienti alle quali sarebbero stati fatti firmare altrettanti finanziamenti, molti dei quali a loro insaputa. Un’operazione che ai soci della società Peal srl avrebbe fruttato 100mila euro. «Truffa aggravata in concorso e falso ideologico», questi i reati ipotizzati nella maxi denuncia presentata in Procura dall’avvocato Angela Galli a nome di 108 clienti. Il fascicolo è finito sulla scrivania del pubblico ministero Luca Masini che dovrà accertare la fondatezza delle accuse. Intanto dai racconti delle clienti spuntano massaggi sospetti effettuati all’interno del centro senza la presenza come prevede la legge di un medico. Intanto per i clienti raggirati arriva una buona notizia: alcune delle compagnie con le quali sono state sottoscritti i (falsi) finanziamenti) per pagare l’iscrizione hanno sospeso i pagamenti.
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